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Robert Fripp non riporterà in attività i King Crimson

26.05.2026 Scritto da Elena Palmieri

Circa cinque anni fa, all'Orchard Hall di Tokyo l'8 dicembre 2021, si tenne l’ultimo concerto dei King Crimson come tappa conclusiva del loro “Completion Tour”. Dopo quell'evento, Robert Fripp dichiarò che il gruppo era “passato dal suono al silenzio”. Ora, il musicista sembra ancora fermo a quella decisione affermando che non ci sono piani per riportare in attività la leggendaria formazione progressive rock.

In una recente conversazione con "Uncut", la stessa nella quale ha ricordato il ricovero e i due interventi a Bergamo a cui si è sottoposto lo scorso annno per un infortunio dicendo "Mi hanno attaccato a un monitor e subito dopo questo caro uomo mi ha depilato le palle. Ma perché se ho un problema al cuore mi stavano depilando le palle?", l'80enne musicista ha ribadito che la band non tornerà e ha spiegato più nel dettaglio il perché. Nel corso della chiacchierata Fripp ha affermato:

Ancora lo scorso anno circolavano voci riguardo a un possibile nuovo album dei King Crimson. Tuttavia, Fripp ha assicurato a "Uncut" che la band non sta lavorando a nulla. "I batteristi pensavano che, anche se avevamo registrato ogni concerto per l’archivio, il suono sarebbe stato molto migliore registrando le loro parti separatamente", ha sottolineato Robert Fripp: "Così i batteristi hanno reinciso le loro tracce, e l’idea era che anche noi potessimo registrare le nostre parti, mantenendo lo spirito delle performance dal vivo ma con un suono molto, molto più compatto. Doveva essere Jakko Jakszyk a portare avanti il progetto, ma credo che Jakko sia stato coinvolto in altri lavori e alla fine la cosa non è mai arrivata fino a me. Così il momento è passato, e con lui anche un nuovo album dei King Crimson".

Pur considerando conclusa l’esperienza dei King Crimson, Fripp ha però sottolineato di essere "completamente favorevole" ai numerosi gruppi derivati che continuano a eseguire il repertorio della band. Riguardo invece all'infarto che lo ha colpito lo scorso anno, e per cui è stato costretto a sottoporsi a un intervento chirurgico d’urgenza al cuore, il musicista ha fatto sapere che oggi sta molto meglio e considera quell’esperienza traumatica quasi come una benedizione mascherata. Ha affermato: "La considero una benevola ridefinizione della mia vita. Vado regolarmente in palestra. In questo periodo riesco a sollevare, nel deadlift, fino a centoventi chili, faccio panca con settantacinque chili, squat con i pesi, stretching, esercizi di equilibrio e yoga. Non mi sentivo così in salute o così presente a me stesso da decenni, forse non mi era mai successo".


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