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Rino Gaetano: un vinile da collezione per i 45 anni dalla morte

29.05.2026 Scritto da Redazione Rockol

Un vinile da collezione per ricordare Rino Gaetano a distanza di quarantacinque anni dalla sua scomparsa. L'iniziativa porta la firma di Sony Music, che ha deciso di celebrare il compianto cantautore con "A mano a mano", speciale 45 giri che rende omaggio a uno dei brani più emblematici della storia della musica italiana. L’esclusivo 45 giri sarà, infatti, composto da “A mano a mano” nella versione di Rino Gaetano, che compie anch’essa 45 anni, e da “A mano a mano” nella versione tratta da “Istantanea Tour 98” di Riccardo Cocciante. Sarà disponibile solo per tre giorni sullo store ufficiale di Sony Music Italia, dalla mezzanotte del 2 giugno, fino alle 23.59 del 4 giugno.

 

Il vinile è un prodotto curato nei minimi dettagli che celebra una canzone che ha assunto nel tempo forme, sensibilità e risonanze differenti. Lo sviluppo grafico del progetto è curato da Ciao, Discoteca Italiana.

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La speciale edizione esce in concomitanza con il consueto Rino Gaetano Day, l’evento annuale dedicato alla memoria del celebre cantautore, organizzato da Anna e Alessandro Gaetano – rispettivamente sorella e nipote del cantautore. Il Rino Gaetano Day 2026 si terrà il 2 giugno a Roma al Parco Arena Rino Gaetano.

 “A mano a mano” fu scritta originariamente da Riccardo Cocciante e Marco Luberti nel 1978 e poi reinterpretata da Rino Gaetano: «Rino è riuscito a fare suo questo brano, a dargli una nuova dimensione e farne un suo simbolo. Una canzone non deve essere soltanto dell'interprete o dell'autore, deve viaggiare attraverso le vite di chi la canta per diventare altro. Molti non sanno che questo è un mio brano e per me è un piacere immenso che sia diventato, grazie a Rino, un'altra canzone e un'altra proposta di così grande successo», dice Cocciante. E Alessandro Gaetano, nipote del cantautore, aggiunge: «La forza di “A mano a mano” sta nel fatto che nasce dall’incontro di due mondi enormi: la scrittura intensa di Luberti e Cocciante e l’interpretazione libera, viscerale e quasi teatrale di mio zio. Durante quella tournée si scambiarono i brani, Cocciante cantava ‘Aida’ e Rino reinterpretava “A mano a mano” — ed è successo qualcosa di raro: una collaborazione diventata storia della musica italiana. Quando due artisti veri si incontrano non esistono confini di appartenenza. Cocciante ha scritto un capolavoro, Rino gli ha dato un’altra vita. A mano a mano è una canzone che parla della paura di perdersi e del desiderio di rinascita. Un incontro artistico potente».


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