Breve la vita di Rino Gaetano. Breve quanto il lasso di tempo che corre dal 29 ottobre 1950 al 2 giugno 1981, quando un incidente stradale nella notte romana se lo portò via al'età di trent'anni. Il testamento dell'artista è racchiuso nei sei album pubblicati dal 1974 al 1980.
Nel luglio del 1974, dopo avere pubblicato, l'anno precedente, il suo primo singolo "I love you Marianna" con lo pseudonimo Kammamuri's, Rino Gaetano debutta con l'album "Ingresso libero". Nel disco non troverà posto "I love you Marianna". Il singolo estratto dal disco fu "Tu, forse non essenzialmente tu". L'opera prima dell'allora 24enne cantautore non ha un grande riscontro.
Il pubblico italiano imparerà a conoscerlo e ad averne stima a partire dall'estate del 1975 quando viene pubblicato il singolo "Ma il cielo è sempre più blu". Canzone che non sarà inclusa, nel 1976, in "Mio fratello è figlio unico". Un album che rivela tutto il talento di Rino Gaetano con canzoni come la title track, "Berta filava" e "Sfiorivano le viole".
Il terzo album di Rino Gaetano, "Aida", viene pubblicato nel 1977 ed è la piacevole conferma di un singolare cantautore che fa uso di ironia e leggerezza per lanciare messaggi poco banali e molto più profondi di quanto possa apparire a un primo, magari distratto, ascolto. Oltre alla canzone che regala il titolo al disco include altri due brani indimenticabili: "Escluso il cane" e "Spendi spandi effendi".Il 1978 è l'anno del pieno successo di Rino Gaetano che gode della notorietà avuta dalla fortunata partecipazione al festival di Sanremo. La sua "Gianna" riporta il terzo posto nella classifica finale della manifestazione ligure e riuscirà a raggiungere anche il primo posto nella classifica di vendita dei singoli. A precedere Rino in classifica a Sanremo, i Matia Bazar di "...e dirsi ciao" e Anna Oxa con "Un'emozione da poco". "Gianna" farà parte del suo quarto album intitolato "Nuntereggae più". Nell'album, oltre alle due canzoni citate, si segnala "E cantava le canzoni", mentre in "Fabbricando case" la seconda voce è quella del cantautore romano Francesco De Gregori.
L'anno seguente, il 1979, vede Rino Gaetano trasferirsi a Città del Messico per registrare "Resta vile maschio, dove vai?": nel disco suoneranno solo musicisti messicani. La title track è l'unica canzone che compare nei suoi album non scritta interamente da lui, le parole del brano sono di Mogol. Tra le canzoni del disco anche "Ahi Maria".
Nel 1980 esce l'ultimo album di Rino Gaetano, "E io ci sto". Anche questo come i precedenti lavori (tranne il primo) ha quale titolo quello della canzone che apre la tracklist. "E io ci sto" sarà anche il titolo del suo ultimo singolo.
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