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Rancore al Godai: “Le parole sono la terra su cui ci si incontra”

19.09.2025 Scritto da Claudio Cabona

Rancore ha iniziato a fare musica per liberare le parole, per distruggere le gabbie e i recipienti dei significati, creando nuovi universi e linguaggi. Ha sempre amato le sfide, per questo ha deciso di abbracciare anche quella che gli ha proposto il Godai Fest, in programma il 20 e 21 settembre negli spazi del Parco EX Paolo Pini di Milano, in via Ippocrate. Una manifestazione multidisciplinare che unisce la musica alle arti performative e visive. All’artista romano è stato affidato l’elemento della Terra, che ha sviluppato attraverso l’invito e il coinvolgimento di altri artisti.

“Mi è stato proposto dalla direzione artistica – spiega Rancore – l’ho subito trovato interessante perché in realtà il mio elemento è quello dell’Acqua. Ho fatto tante canzoni sulla notte, sulla luna e il ‘rancore’ è un sentimento. Di fatto le emozioni sono legate all’Acqua secondo la simbologia. Ma poi ho ragionato che effettivamente il mio rap è molto ‘terreno’, non nei temi, ma nella sua proposizione rocciosa sì, lo è. La mia corporatura è ben piantata a terra. Inoltre la terra limita l’acqua e l’acqua scava la terra, la roccia. Insomma, la terra è quasi l’altra faccia di quello che sono. Accettare di indagare la Terra quindi mi è sembrato un modo per trovare un nuovo equilibrio”. La curatela dell’elemento Acqua è stata affidata al cantautore Giovanni Truppi mentre per la Terra, per l’appunto, il curatore sarà il rapper e cantautore Rancore, il Fuoco è stato assegnato all’attrice e regista Isabella Ragonese e l’Aria alla musicista elettronica e produttrice Daniela Pes. La curatela dell’ultimo, ulteriore elemento, il Vuoto, è stata affidata all’autore, regista e performer Filippo Timi.

L’appuntamento nasce da un’idea dell’artista Rodrigo D’Erasmo, del produttore Daniele Tortora e dell’artista visivo Cristiano Carotti, con l’obiettivo di abbattere i recinti di genere, connettere le arti, sperimentare nuovi linguaggi, ampliare le visioni, creare spazi di dialogo tra artisti e pubblico su temi di forte attualità. I pensieri prima di diventare parole è come se fossero aria, si condensano in emozioni e poi diventano realtà – prosegue Rancore - le parole sono quindi il lato terreno dei nostri pensieri. Ci servono per comunicare, sono il terreno su cui incontrarci. Tutte le parole, messe insieme, è come formassero una grande isola per tenerci tutti uniti e in collegamento. Per questo ho voluto coinvolgere al Godai il poeta e performer Giuliano Logos e Luigi Serafini, noto a livello internazionale per le sue opere stranianti e misteriose, come il Codex Seraphinianu. Inoltre ci sarà anche Christopher Domiziani che realizzerà la sua performance ‘Dove è forte la luce l’ombra è più nera’”.

Domiziani vuole regalare al pubblico del Godai l’esperienza intima della tornitura, lasciando le sue terre all’azione di tutti gli elementi. Lo farà portando sul palco il proprio tornio, realizzando un vero e proprio set, che si apre alla collaborazione con gli artisti musicali e performativi del suo stesso elemento. E tra questi c' è anche Rancore, che sarà protagonista anche di un set con le canzoni della sua discografia più legate alla Terra. “Le arti si sono sempre mischiate, è un percorso naturale – conclude Rancore – il Godai permette di rompere gli argini e creare mix. Chi preferisce le divisioni è perché ne trae un guadagno. Ma l’unica cosa che possono fare le divisioni è rallentare un percorso di contaminazione che prima o poi avverrà per forza. Il rallentamento a volte può anche essere utile. Io sono convinto che prima di incontrare il prossimo, infatti, sia necessario conoscere se stessi. Ecco il Godai credo possa aiutare a conoscere e a conoscersi, a sorprendere e a essere sorpresi". 

(Articolo originale su Rockol.it)

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