Nel panorama musicale della prolifica e geniale "Windmill scene" di South London, l'agosto del 2024 ha segnato uno spartiacque decisivo: l'annuncio della pausa a tempo indeterminato dei Black Midi. Se il vulcanico frontman Geordie Greep ha incanalato la schizofrenia teatrale della band nel suo esordio solista The New Sound, il bassista e chitarrista Cameron Picton ha scelto una strada diametralmente opposta, dando vita ai My New Band Believe.
Chi sono i My New Band Believe
Più che una band, i My New Band Believe sono un vasto e ambizioso collettivo musicale curato e diretto da Cameron Picton, appunto. A seguito dell'interruzione delle attività dei Black Midi, Picton ha iniziato a esibirsi dal vivo in veste solista e ha pubblicato alcuni mixtape autoprodotti sotto lo pseudonimo "Camera Picture" (come 44m50s e 36m33s). Questa strategia gli ha permesso di finanziare le future sessioni di registrazione e di testare nuove idee musicali senza l'immediata pressione del grande pubblico.
Secondo voci vicine alla band, l'eccentrico nome del progetto è stato ideato da Picton durante l'ultimo tour asiatico dei Black Midi, in seguito a una severa intossicazione alimentare, e trae ispirazione dalle opere degli autori letterari Gary Indiana e Dennis Cooper. Sebbene Picton sia la mente, il cantante principale e il chitarrista (un ritorno alle sue origini sullo strumento), il disco coinvolge un cast rotante di quasi 40 musicisti. La formazione accoglie figure chiave dell'indie e dell'avant-garde britannica, tra cui membri dei caroline, Charlie Wayne (Black Country, New Road), Josh Finerty (shame), e strumentisti della scena improvvisata londinese come Kiran Leonard, Caius Williams, Seth Evans e Steve Noble.
Lo stile
Il suono dei My New Band Believe si distacca in modo netto e volontario dall'aggressività math rock, noise e punk che aveva reso celebri i Black Midi, orientandosi verso lidi significativamente più introspettivi. Il tessuto musicale si muove in modo fluido tra art rock, chamber pop, avant-folk e progressive rock. È un ecosistema sonoro prevalentemente acustico e bucolico, arricchito da intricate parti orchestrali. Non mancano tuttavia digressioni più esotiche e calde: singoli come Numerology (brano estraneo alla tracklist principale) hanno messo in mostra chiare influenze jazz, sophisti-pop, disco e addirittura tropicália.
La registrazione del loro album di debutto ha seguito un approccio tecnico singolare e rischioso: i musicisti non hanno lavorato basandosi su demo pre-registrati. Al contrario, passavano lunghe ore a discutere e concettualizzare verbalmente l'essenza e la direzione del brano prima ancora di imbracciare gli strumenti (un approccio derivato dalla collaborazione con i membri della sopracitata band caroline). I brani sono stati registrati "live" molteplici volte nel corso di 29 giorni, dislocati in 11 diversi studi di Londra con l'ausilio di nove ingegneri del suono. In fase di post-produzione, Picton e i co-produttori (Mike O'Malley e Jasper Llewellyn) hanno pazientemente cucito insieme i frammenti migliori delle varie sessioni per creare i master definitivi, in un certosino lavoro di destrutturazione e ricostruzione.
Il culmine di questo imponente sforzo logistico e creativo si è concretizzato con l'uscita dell'omonimo disco di debutto. Questa la tracklist, per un totale di 36 min e 38 secondi di musica:
Target Practice
In the Blink of an Eye
Heart of Darkness
Love Story
Pearls
Opposite Teacher
Actress
One Night
Singoli di "riscaldamento" come Lecture 25 e successivi esperimenti come Numerology non figurano nella scaletta standard del disco, configurandosi come entità a sé stanti in ottica promozionale o per versioni deluxe.
Perché sono interessanti?
I My New Band Believe rappresentano una delle evoluzioni più affascinanti della scena contemporanea britannica per diverse ragioni. Ascoltare questo progetto permette di comprendere a posteriori l'alchimia dei Black Midi: se l'anima distorta, folle e teatrale apparteneva a Greep, il disco di Picton rivela che l'eleganza compositiva, la sensibilità per gli arrangiamenti più morbidi e la componente malinconica della band (come dimostrato in passato su brani tipo The Magician) erano frutto della sua penna.
Nonostante il sound più accessibile, l'album rigetta i canoni tradizionali. I brani cambiano costantemente ritmo e dinamica (come la suite Heart of Darkness di oltre otto minuti), prediligendo uno sviluppo rapsodico. Possono ricordare le composizioni dilatate degli ultimi Black Country, New Road o i fraseggi dei King Crimson, ma spogliati di qualsiasi ambizione pop radiofonica in favore di un purismo strumentale. Testualmente e vocalmente, Cameron Picton si allontana dalle sue vecchie sovrastrutture. La sua voce guida l'ascoltatore non più in deliri nevrotici, ma all'interno di una narrazione acustica intima e vulnerabile, affrontando temi di tensione emotiva, fallimenti e riflessioni umane con una delicatezza finora inedita.
Disclaimer:
Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.
Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.
Immagini e diritti
Rockol:
- utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
- impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
- accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
- pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright
Segnalazioni
Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link