News

Prince, la sua "Kiss" compie 40 anni

05.02.2026 Scritto da Maurilio Giordana

Nell'aprile del 1985 Prince era impegnato nelle registrazioni allo Studio 3 del Sunset Sound a Hollywood. Il suo bassista, Brown Mark, si trovava nello studio accanto per produrre il primo album dei Mazarati, band sotto contratto con la sua etichetta discografica, la Paisley Park. Prince, per sostenere il progetto dell'amico, aveva scritto per loro diversi brani. Uno però, "Jerk out", aveva un testo troppo esplicito tanto che la band si rifiutò di cantarlo e il 27 aprile chiese a Prince un'altra canzone da inserire nel disco.

Secondo il biografo Benoit Clerc, Prince decise allora di mettere in pausa la propria session e, davanti a una sbalordita Susan Rogers (all'epoca ingegnere del suono del Principe), imbracciò una chitarra acustica e registrò sul suo enorme stereo portatile verde che portava sempre con sé un nuovo pezzo. Era la prima versione "demo" di "Kiss". Estrasse il nastro, lo consegnò alla band e disse loro: "Fateci quello che volete".

David Rivkin e Coke Johnson, rispettivamente produttore e ingegnere del suono dei Mazarati, si misero subito al lavoro, finendo il brano in giornata. Il giorno seguente, Prince ascoltò il nastro mentre giocava a basket nel cortile del Sunset Sound, rientrò in studio e disse a Casey Terry, il frontman della band: "È troppo bella per voi, me la riprendo."

Proprio come aveva fatto per "When doves cry", Prince rimosse la traccia del basso e aggiunse una pausa di chitarra nel ritornello (prendendola in prestito da "Papa’s Got A Brand New Bag" di James Brown) prima di registrare la nuova parte vocale. Della versione dei Mazarati vennero solamente mantenuti i cori, attribuiti a Marvin Gunn ("Marr Starr") e al chitarrista Tony Christian. Alla registrazione del brano partecipò anche David Z. che aggiunse al brano un pattern ritmico realizzato con la Linn 9000 - la rivoluzionaria drum machine lanciata pochi mesi prima - e una linea di piano che confessò di aver "rubato" ad un brano di Bo Diddley. Nel video si vede anche Wendy Melvoin suonare la chitarra acustica ma in realtà in studio venne suonata sempre da David Z.

"Kiss" rappresenta però anche uno dei primi capitoli del difficile rapporto tra il genio di Minneapolis e l’industria discografica: una vera e propria guerra durata anni. Il brano venne incluso all'ultimo minuto nel suo ottavo album "Parade", pubblicato il 31 marzo 1986. I vertici della Warner Bros però detestavano la canzone, e non furono affatto contenti quando il cantante decise di pubblicarla come singolo (avente come lato B "Love or money"). Ma aveva ragione Prince: "Kiss" uscirà il 5 febbraio 1986, sia per il mercato americano che per quello europeo, diventando in breve tempo uno dei suoi più grandi successi.

Negli Stati Uniti, la canzone raggiunse la prima posizione della classifica Billboard Hot 100 il 19 aprile del 1986, rimanendo in vetta per due settimane e vendendo oltre un milione di copie. In Inghilterra il singolo si fermerà alla posizione numero 6 della UK Chart, in Australia alla numero 2, mentre in Italia arriverà fino alla numero 11.

"Kiss" è subito diventata un classico nei concerti del Principe di Minneapolis. Secondo il sito Setlist.fm, è stata la seconda canzone più eseguita live da Prince, dietro solo a "Purple Rain". Questa è una versione dal vivo registrata nel dicembre 1999 nei Paisley Park Studios per lo show televisivo "Rave Un2 The Year 2000" che andò in onda on demand nella notte del 31 dicembre 1999.

Come tutte le grandi canzoni anche "Kiss" è stata oggetto e vanta una buon numero di cover, qui a seguire ne vengono riportate alcune.

Age of Chance - La prima cover in ordine cronologico è la rilettura "industrial" pubblicata dagli inglesi Age Of Chance nel 1986, quando la versione originale era ancora in classifica. Il brano raggiungerà la vetta della Uk Indie Chart. L'apertura della canzone viene modificata e diventa “You don’t have to be Prince if you want to dance / You just have to get down with the Age Of Chance.”

Tom Jones & the Art of Noise - Nel 1989 "Kiss" torna in classifica grazie alla versione degli Art Of Noise, cantata da Tom Jones che raggiunge la posizione numero 5 in UK (facendo dunque meglio della versione originale). Tom era stato convinto dal figlio (che era anche il suo manager) a cantare il brano per "essere più contemporaneo". Il cantante gallese sceglie di cambiare leggermente il testo e "Women, Not Girls rule my world" diventa "Women and Girls, rule my world." Una curiosità: Prince e Tom Jones sono entrambi nati il 7 di giugno.

Maroon 5 - Nel 2012 i Maroon 5 inserirono la cover di "Kiss" nell'edizione Deluxe del loro album "Overexposed" (leggi qui la recensione). Prince non apprezzò la loro versione e affermò che non aggiungeva nulla di nuovo alla sua registrazione originale e a Billboard dichiarò: "Pago i diritti d'autore sulle canzoni di altri che eseguo dal vivo, ma non registro queste canzoni per poi metterle in vendita. Perché mai dovremmo ascoltare un'altra cover di una canzone di qualcun altro?" In realtà la versione di Adam Levine e compagni con il suo groove boogie e l'intermezzo rallentato, si distacca decisamente dall'originale.

Joan as Police Woman - Sensuale rilettura acustica pubblicata dalla cantautrice americana nel 2019 e contenuta nella raccolta "Joanthology" (leggi qui la recensione).

Richard Thompson - Thompson considerava il brano "una delle migliori canzoni pop degli anni '80, realizzata da uno dei migliori artisti della storia". La sua cover "chitarra e voce" compare nell'album registrato dal vivo "1000 Years of Popular Music" pubblicato nel 2003.

Señor Coconut and His Orchestra - Señor Coconut è il progetto del musicista tedesco Uwe Schmidt che si diverte a rileggere le hit più celebri unendo musica elettronica con salsa, merengue, mambo e chachacha. La cover di "Kiss" è contenuta nell'album "Around the World with Señor Coconut and His Orchestra" uscito nel 2008.

Beck - Nel 2019 Beck pubblica in esclusiva per Amazon Music l'EP "Paisley Park Sessions" registrato negli studi di Minneapolis. Nel disco compare anche un omaggio a Prince con un medley di quattro canzoni: “Raspberry Beret”, “When Doves Cry,” “Kiss,” e “1999”. La traccia prende il nome di "The Paisley Experience".

Sabrina - Anche Sabrina Salerno ha cantato la celebre hit di Prince. La cover compare nel suo album di debutto uscito nel 1987 sull'onda del successo del singolo "Boys (Summertime love)".

Bjelleklang - Una versione a cappella cantata in norvegese: se amate le cover "coraggiose" questa fa il caso vostro. I Bjelleklang inserirono la cover nel loro album di debutto "Dæng Dæng" uscito nel 1991 e che, secondo Wikipedia, ha ottenuto il disco d'oro in Norvegia.

Maurilio Giordana (titolare del blog “MyWay”)


Disclaimer:

Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.

Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.

Immagini e diritti

Rockol:

  • utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
  • impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
  • accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
  • pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright

Segnalazioni

Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.

Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link

(Articolo originale su Rockol.it)

condividi