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Prince: gli effetti di "Stranger Things" sui brani in streaming

03.01.2026 Scritto da Elena Palmieri

Come già accaduto in precedenza con altri grandi classici degli anni Ottanta, anche l’ultimo episodio di "Stranger Things" sta contribuendo alla riscoperta della musica iconica di Prince, dimostrando ancora una volta quanto la serie di Netflix sia capace di proporre brani senza tempo per un pubblico contemporaneo. “When doves cry” e “Purple rain” (qui il nostro approfondimento), due dei pezzi più celebri del repertorio del compianto artista, sono stati scelti come colonna sonora di momenti chiave del finale di stagione, suscitando un impatto immediato sugli ascolti in streaming.

Da quando l’episodio è stato trasmesso nella notte di Capodanno, come riportato da "Variety", “Purple rain” ha registrato un aumento del 243% degli stream globali su Spotify e un’impennata del 577% negli stream da parte della Generazione Z, mentre “When doves cry” ha visto crescere i propri ascolti del 200% a livello globale, con un incremento del 128% tra gli utenti più giovani. Complessivamente, l’intero catalogo di Prince ha registrato una crescita del 190% negli stream, con un aumento dell’88% tra gli ascoltatori Gen Z, confermando quanto il potere evocativo della musica anni Ottanta possa ancora oggi conquistare nuove generazioni.

I due brani sono stati inseriti con grande cura narrativa: mentre gli eroi della serie piazzano gli esplosivi per distruggere una volta per tutte il Sottosopra e la dimensione X, il lato B dell’album “Purple rain” di Prince del 1984 accompagna la sequenza, partendo da “When doves cry” e culminando nella title track. È proprio “Purple rain” a fare da sottofondo a una scena chiave, rendendo la scelta musicale centrale per l’impatto emotivo dell’episodio.

Non va dimenticato che questi brani sono stati raramente utilizzati in produzioni televisive al di fuori della colonna sonora del film “Purple rain”. “Ci è stato detto che era davvero un’ipotesi remota, quindi abbiamo semplicemente incrociato le dita”, ha raccontato Matt Duffer a Netflix Tudum dopo la prima del finale. Il co-creatore Ross Duffer ha aggiunto: “Non abbiamo mai discusso tanto a lungo la scelta di una canzone come per quel momento. Ed è proprio questo l’aspetto più entusiasmante: non era mai stata usata prima. L’eredità di Prince generalmente non permette che quei brani vengano concessi in licenza al di fuori del film ‘Purple Rain’”.

Grazie a Stranger Things, la musica di Prince - come successo in precendenza con, tra gli altri, "Running up that hill" di Kate Bush e "Master of puppets" dei Metallica - torna dunque a catturare l’attenzione del grande pubblico, confermando il legame indissolubile tra la cultura pop anni Ottanta e le nuove generazioni di ascoltatori (qui l’elenco delle canzoni del finale e qui la playlist ufficiale).


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