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Perché Springsteen non suonava “Born in the U.S.A.” in America

07.09.2026 Scritto da Redazione Rockol

Bruce Springsteen aveva quasi smesso di suonare “Born in the U.S.A.” negli Stati Uniti: i fan se n'erano accorti da tempo, ma che fosse una scelta voluto lo confermato il Boss in un un'intervista uscita in questi giorni, a Mark Updegrove per un episodio di “Live from the LBJ Library", registrata al Bruce Springsteen Center for American Music della Monmouth University.

Mentre in Europa era una consuetidine, anzi uno dei momenti cardine dei concerti, in America Springsteen l'ha recuperata in pianta stabile solo per il “Land of Hope and Dreams American Tour” del 2026. Nei venti concerti della tournée Springsteen ha collocato “Born in the U.S.A.” all’inizio dello spettacolo, immediatamente dopo la cover di “War”. Un accostamento pensato per rendere esplicito il significato politico e antimilitarista del brano. Prima di questo tour, era diventato una rarità nei concerti americani. “Poterla suonare ogni sera mi ha fatto stare davvero bene”, ha racconta, “perché è una delle mie canzoni migliori”.

“Born in the U.S.A.”, ha spiegato Springsteen, è “un’opera di patriottismo critico”, che richiede di tenere insieme due idee apparentemente in conflitto: l'appartenenza all'America, ma anche il sogno americano che si rompe nella storia di un veterano dell'esercitò dimenticato dallo stato.
“Alcune persone hanno sentito soltanto la parte patriottica”, ha raccontato Springsten: Il caso più celebre risale alla campagna presidenziale del 1984, quando Ronald Reagan evocò Springsteen e la canzone durante un comizio:  “Era diventata un po’ controversa”.

La scelta si inserisce nell’approccio politico che Springsteen rivendica per tutta la propria opera. Nell’intervista ha ricordato di avere cominciato a scrivere dell’America già a vent’anni, soprattutto a partire da “Darkness on the Edge of Town”. Non partendo da un programma di partito, ma dalla propria famiglia, dalle origini operaie e dalle conseguenze della trasformazione postindustriale sulle persone lasciate indietro.

 


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