Tre anni dopo "Salvatore", il suo primo album, uno dei migliori dischi d'esordio nel mondo rap degli ultimi anni, Paky torna con “Gloria”, in uscita il 12 dicembre. È un rientro atteso dopo una lunga pausa, soprattutto perché arriva da un artista che, con un solo disco, è diventato un riferimento. Il disco riprende i temi centrali del suo percorso: le origini, la strada, il rapporto con Rozzano e la figura dello zio Salvatore (qui il nostro racconto), che negli anni è diventata parte integrante della sua narrazione. La comunicazione del disco è iniziata con l’immagine della Torre di Rozzano sui ledwall di Milano e con un trailer dal taglio cinematografico. Nel video, Paky attraversa luoghi legati alla sua storia – palazzi popolari, strade, una chiesa vuota – e riflette sul peso delle perdite e su ciò che ha segnato la sua crescita.
Rilegge anche la frase “Salvatore vive”, prendendo distanza dalle interpretazioni esterne e riportandola alla sua dimensione personale. Nel monologo di lancio parla di mancanza, difficoltà e tentativi di riscatto, elementi che spiegano la scelta del titolo "Gloria", inteso non come trionfo ma come obiettivo da inseguire. Il disco sarà disponibile in digitale e nei formati fisici già in pre-order: cd standard e autografato, doppio vinile in versione picture autografata, bronzo autografata, rosso autografato e nero standard. Ad anticipare l’album è uscito “HD”, un brano che riprende i temi principali del suo stile, tra attrazione e durezza della strada. Nato a Secondigliano nel ’99 e cresciuto a Rozzano, Paky ha superato i 900 milioni di streaming e ottenuto numerosi dischi d’oro e di platino; con questo progetto torna dopo un periodo lontano dalle uscite, ripartendo dalle basi del suo percorso.