Una telefonata d'emergenza, i soccorritori che si attivano e che arrivano nella tenuta del Principe delle Tenebre in eliambulanza, i disperati tentativi per rianimarlo, ma senza successo. È passato un anno dalla morte di Ozzy Osbourne. Il 22 luglio 2025 si spegneva nella sua casa di Welders House, a Jordans, nel Buckinghamshire, il cantante dei Black Sabbath, appena diciassette giorni dopo lo storico concerto d'addio "Back to the Beginning" a Villa Park, Birmingham, che aveva riunito sul palco la formazione originale della band per un'ultima, emozionante esibizione. Le ultime ore di vita del cantante furono segnate da un rapido peggioramento delle sue condizioni di salute, come raccontato un anno fa dai tabloid britannici, che avevano provato a rispondere alle domande dei fan rimasti perplessi davanti a una coincidenza difficile da comprendere: come fosse possibile che Ozzy Osbourne avesse potuto salire sul palco per il suo ultimo, storico concerto a Birmingham e poi morire soltanto pochi giorni più tardi.
L'allarme e l'arrivo dell'eliambulanza
Nella mattinata del 22 luglio 2025, un'eliambulanza atterrò in un campo vicino alla casa del cantante, nei pressi del villaggio di Chalfont St Giles, nel Buckinghamshire. L'allarme scattò dopo una telefonata partita dalla villa degli Osbourne, che richiese l'intervento dei soccorritori. Una volta arrivati nella tenuta, i medici tentarono di rianimare il musicista, ma ogni sforzo si rivelò inutile: dopo circa due ore di tentativi, Ozzy Osbourne fu dichiarato morto. L'arrivo dell'elicottero attirò l'attenzione degli abitanti della zona, abituati alla tranquillità del piccolo villaggio. Un residente raccontò di essersi subito preoccupato vedendo il mezzo atterrare nelle vicinanze della villa di Ozzy e Sharon Osbourne: «Tutti noi di questa zona ne stavamo parlando e ci stavamo chiedendo cosa fosse successo. Abbiamo subito temuto che potesse essere per lui, perché sapevamo che aveva una salute fragile. Quando abbiamo saputo più tardi quella sera che era morto, quelle paure erano state confermate».
Due ore a tentare di salvare la vita a Ozzy
Un portavoce della Thames Valley Air Ambulance, l'organizzazione che fornisce cure intensive avanzate nel Berkshire, nell'Oxfordshire e nel Buckinghamshire, confermò l'intervento dell'elicottero: «Possiamo confermare che il nostro mezzo è stato inviato per fornire cure critiche avanzate in seguito a un incidente vicino a Chalfont St Giles». L'eliambulanza decollò dalla base RAF Benson, nell'Oxfordshire, e, secondo quanto riportato dai media britannici, raggiunse la tenuta degli Osbourne in circa quindici minuti. I sanitari trascorsero quasi due ore nel tentativo di salvare il cantante prima che il velivolo ripartisse, intorno alle 12.30.
La notizia della morte
La notizia della morte fu diffusa dalla famiglia nella serata del 22 luglio. Nella nota ufficiale non venne specificato il luogo del decesso, ma Sharon Osbourne e i figli Jack, Kelly, Aimee e Louis annunciarono la scomparsa del loro amato Ozzy con queste parole: «È con una tristezza che le parole non possono esprimere che dobbiamo annunciare che il nostro amato Ozzy Osbourne è mancato questa mattina. Era con la sua famiglia, circondato dall'amore». La famiglia chiese poi il rispetto della propria privacy in quel momento di dolore. Poche ore prima dell'annuncio, sui canali social ufficiali del cantante comparve un messaggio senza testo: un'immagine della locandina del concerto del 5 luglio a Villa Park, scattata nel backstage. Un ultimo riferimento a quella serata che, per Ozzy, aveva rappresentato il commosso addio alle scene insieme ai Black Sabbath. Nei giorni successivi emerse che la causa del decesso era stata un arresto cardiaco extraospedaliero provocato da un infarto miocardico acuto, con la malattia coronarica e il Parkinson con disfunzione autonomica indicati come concause.
Birmingham celebra il primo "Ozzy Day"
A un anno dalla scomparsa, intanto, la città natale del musicista si prepara a rendergli omaggio con il primo "Ozzy Day", in programma proprio oggi. L'iniziativa, organizzata da Central BID Birmingham insieme al Comune e ad altri partner cittadini, trasformerà il centro di Birmingham in un grande tributo al suo artista più iconico. Sono previsti concerti dal vivo, installazioni artistiche, proiezioni, performance itineranti della Bostin Brass e della City of Birmingham Symphony Orchestra, oltre alla possibilità di visitare i luoghi simbolo della storia dei Black Sabbath, come il Black Sabbath Bench e il ponte dedicato alla band. Per l'occasione anche "Ozzy the Bull", la celebre installazione meccanica della città, sarà personalizzata in onore del cantante.
Ma che fine ha fatto il film?
Il mito di Ozzy avrebbe dovuto rivivere nel film “Back to the Beginning: Ozzy’s Final Bow”, tratto proprio dal concerto al Villa Park di Birmingham. Il film era atteso al cinema nei primi mesi del 2026, ma la sua uscita è saltata. Secondo gli ultimi aggiornamenti, la pellicola non è stata cancellata, ma la sua uscita è rimasta senza una data definitiva. Il ritardo sembra essere legato soprattutto alle difficoltà emotive della famiglia dopo la morte di Ozzy, avvenuta appena 17 giorni dopo il concerto. Sharon Osbourne avrebbe spiegato che completare il progetto era diventato molto difficile dal punto di vista personale, perché rivedere il materiale dell’ultima esibizione del marito era particolarmente doloroso. Il film, però, sarebbe ormai vicino alla conclusione.
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