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Note di Natale: "Mele kalikimaka"

23.12.2025 Scritto da Davide Pezzi

Dal libro "Note di Natale" di Davide Pezzi (con prefazione di Arturo Stàlteri) edito da VoloLibero pubblichiamo alcune canzoni delle 95 trattate dall'autore nelle 300 pagine del volume; abbiamo cercato di scegliere le meno "prevedibili".

 

Abbiamo visto il Natale sempre collegato alla neve, al freddo, anche quando ambientato in luoghi, come la Palestina, che non sono propriamente famosi per piste da sci e impianti di risalita. Ma se pensiamo a un Natale hawaiano le cose stanno ben diversamente: le festività probabilmente le trascorreremmo su una spiaggia di Maui, mangiando Kailua Pig e Laulau dopo un bel bagno, e augurando Mele Kalikimaka ai nostri cari, magari aprendo i regali sotto una palma.Nella cultura tradizionale hawaiana, in realtà, questo periodo dell’anno è noto come stagione del Makahiki, che segna l’inizio dell’anno lunare 
hawaiano. La stagione del Makahiki inizia con il sorgere della costellazione Makalii ed è dedicata al dio della fertilità, dell’agricoltura e della pace, Lonoikamakahiki. Con la colonizzazione delle Hawaii arrivarono nuove tradizioni, come il Natale, che per molti versi rappresenta valori simili di abbondanza e pace. La frase «Mele Kalikimaka» è nata come un modo per 
tradurre Buon Natale nella lingua hawaiana, come vedremo, ed è stata resa popolare dalla famosa registrazione di Bing Crosby del 1950.

La prima apparizione scritta dell’espressione «Mele Kalikimaka» avvenne oltre un secolo fa. Nel 1904, il quotidiano in lingua hawaiana “Ka Nupepa Kuokoa” usò per la prima volta questo termine nei titoli dei giornali; pubblicato dal 1861 al 1927, questo giornale talvolta traduceva parole inglesi nella lingua hawaiana. E qui bisogna aprire una breve digressione linguistica per capire come da Merry Christmas si è arrivati a Mele Kalikimaka. Poiché la lingua hawaiana ha un sistema fonologico diverso dall’inglese, mancando alcuni suoni e non consentendo consonanti alla fine delle sillabe, non è possibile rendere una pronuncia che si avvicini particolarmente a Merry Christmas. Nella lingua hawaiana ogni consonante deve essere seguita da una vocale, come nel giapponese, inoltre la T, già muta in inglese, viene rimossa, per cui Merry Christmas, con la sostituzione della 
C – non esistente in hawaiano – con la K, l’equivalente fonetico più vicino, diventa Mery Karisimasa. Ma non è finita: altre tre lettere non esistono nell’alfabeto hawaiano: la R, sostituita dalla L (come nel cinese), la Y, sostituita dalla E, e la S, il cui equivalente fonetico più vicino è la K. Per cui con le sostituzioni progressive abbiamo: Merry Christmas → Mery Karisimasa 
→ Mele Kalisimasa → Mele Kalikimaka. 

Nel 1949 Robert Alex Anderson, nato a Honolulu nel 1894, lavora presso la Von Hamm-Young Corp., una delle più importanti imprese commerciali hawaiane, ma la sua vera passione è la musica: sebbene autodidatta, e senza avere mai studiato teoria o armonia, nella sua vita compone oltre cento canzoni, molte delle quali diventate dei classici nell’arcipelago. Un giorno, poco prima di Natale, una stenografa del suo ufficio gli fa notare, conoscendo la sua passione per la musica, che non esiste nessuna canzone natalizia hawaiana. Solitamente vengono presi inni già esistenti e vi si applica un testo in lingua hawaiana, ma non c’è nessuna melodia originale. «Bene, questo mi ha spronato subito: ho pensato: 'che buona idea!'" – ha raccontato Anderson – "Ci ho pensato su, e nel giro di qualche giorno mi è venuta in mente questa canzone, l’ho messa nero su bianco, e da allora 
non ho smesso di cantarla».

"Mele Kalikimaka" sembrerebbe dunque l’ennesimo successo isolano di Anderson, senonché un giorno il compositore la 
fa ascoltare, accompagnandosi con un ukulele, all’amico Bing Crosby, assiduo frequentatore dei rinomati campi di golf hawaiani. Al grande cantante piace così tanto che la include nel suo famoso album "Merry Christmas" del 1950, accompagnato dalle Andrew Sisters, dando un contributo fondamentale alla notorietà internazionale della canzone. Da allora "Mele Kalikimaka" è stata ripresa da molti artisti, tra cui Jimmy Buffett, Bette Midler, KT Tunstall e Mina (è sua la versione in coda all'articolo) e inserita nella colonna sonora di vari film: "Prova a prendermi", "L.A. Confidential" e "National Lampoon’s Christmas Vacation – Un Natale esplosivo!". La figlia di Anderson, Pam, ha dichiarato che la famiglia riceve ancora ogni 
anno delle royalties da tutto il mondo per l’unica canzone natalizia che parla di sole che splende tutto il giorno e di palme che ondeggiano.


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