In concerto nella capitale statunitense Washington, a supporto del suo ultimo album "The great divide" (leggi qui la recensione), il cantautore Noah Kahan ha scherzato dal palco dicendo al pubblico che il Congresso dovrebbe introdurre delle leggi per obbligare l'uso dei pannolini ai concerti, a fronte di un preoccupante aumento di segnalazioni di spettatori che defecano tra il pubblico.
E' accaduto che Kahan abbia finto di telefonare al Congresso per inoltrare la richiesta, dicendo: "Oh, Congresso? Sì, la gente ha fatto la cacca dappertutto ai miei concerti. Avete sentito, Congresso? La prossima volta mettetevi i pannolini, gente!".
Il musicista originario del Vermont ha poi scritto su X: "Se proprio dovete fare la cacca a un concerto, per l'amor di Dio andate in bagno, ahahah. Mi è capitato di farla nei pantaloni quanto a qualsiasi altro ventinovenne, ma dovete capire che là fuori c'è un addetto alla sicurezza con lo sguardo perso nel vuoto dopo aver assistito a una scena del genere".
Questo è un problema crescente tra gli artisti. Il mese scorso, Olivia Rodrigo ha rivelato di aver notato l'intenso – e alquanto preoccupante – impegno dei fan per ottenere la migliore visuale possibile. "La gente indossa i pannolini per poter stare in prima fila. È un'esperienza che ho vissuto in prima persona, come artista".
In definitiva, questa tendenza – evidenziata anche da un fan di Morgan Wallen, a cui un altro spettatore ha urinato addosso – è il risultato di una crescente ossessione tra i fan del pop per essere in prima fila al concerto del loro artista preferito, a qualsiasi costo.
Secondo Kate Solomon del quotidiano britannico The Guardian, la pandemia ha reso i fan estremamente desiderosi di esperienze concertistiche uniche, e i posti in prima fila sono diventati sempre più ambiti. "Il costo dei biglietti VIP è schizzato alle stelle, la cultura dei fan è diventata sempre più selvaggia e il valore sui social media di ottenere filmati nitidi dei concerti è altissimo."
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