Un live di Madame è uno shibari metaforico, la disciplina bondage giapponese che consiste nel legare una persona in un contesto erotico. Piacere e dolore sono sempre collegati. E non è un'invenzione da video porno: per molti neuroscienziati sono due estremi dello stesso sistema di regolazione, non fenomeni separati. La scena è essenziale. Al centro del palco si stanziano grandi teli bianchi che, nel corso dello spettacolo, diventano schermi e parte integrante della narrazione visiva, mentre ai lati trovano posto i musicisti. Bias, che ha seguito anche la direzione artistica dello show, accompagna l'intero concerto dalla console con una produzione dal vivo che dialoga con immagini e luci, mentre Luca Narducci alterna chitarra e tastiere, contribuendo a dare profondità al sound.
A un live di Madame si passa dall'intro con il canto dei bambini nella veglia di Pasqua, quindi da un immaginario religioso e aulico, all'interludio “La famiglia non è sacra”, in cui l'artista afferma: “La famiglia non è sacra, non c'è sangue che mi lega a qualcosa che non sento”. Un frangente in cui si susseguono tutti i brani in cui si piccona l'idea idilliaca e inscalfibile della famiglia, raccontando allontanamenti, invidie e separazioni, tagliando il cordone ombelicale. Nei live di Madame, come in quello al Porto Antico di Genova, si passa dalla liberatoria "Disincanto", cantata da molti con gli occhi lucidi, a "Puttana svizzera", con le sue barre crude e spericolate, insieme a Goccia, che ha aperto lo show. Le corde tirano, dolore e piacere si mischiano ancora. Il palco resta volutamente sobrio.
I teli cambiano colore a seconda dell'intensità emotiva delle canzoni. Alla fine dello show il telo centrale viene strappato, simbolo di un “disincanto” ormai inevitabile. Durante "Come stai", all’inizio, invece tutto si colora di rosso: il sangue diventa metafora sia di un'industria musicale che divora, sia delle ferite raccontate da Madame, che, con le sue strofe, ricorda anche il ricovero affrontato. I brani del disco "L'amore" del 2023 si integrano con quelli del nuovo “Disincanto”: "Donna vedi" e "Quanto forte ti pensavo" svettano e preparano il terreno alla parte centrale dello spettacolo, la più potente, dedicata proprio al tema della famiglia e dei legami. Arrivano in sequenza "Mami Papi", "Aranciata", "Allucinazioni" e "Rosso come il fango". Sul telo si vedono immagini famigliari, mentre l'artista canta con un'intensità e una forza evocativa che fanno vibrare la pelle. Poi si siede al pianoforte e interpreta "Sciccherie", uno dei pezzi che l'ha portata sotto i riflettori da giovanissima. Ancora una volta passa da una dimensione quasi violenta, di esorcismo, a un momento intimo e raccolto.
Seduta al piano trova anche il tempo per scherzare con il pubblico: “Mi sembra da sfigati chiederlo, ma mi hanno detto di dirvi di accendere le luci degli smartphone per questa canzone”. Uno dei momenti più storti e divertenti dello show arriva dopo "La persona peggiore del mondo", quando comincia il confessionale. Il pubblico è invitato a raccontare un proprio segreto e Madame lo "psicanalizza". Anche qui si oscilla continuamente tra dolore e piacere. C'è chi racconta di aver superato il lutto per la morte della madre grazie alle sue canzoni e chi, invece, confessa di aver appena fatto sesso nei bagni del concerto. Madame improvvisa, gioca con le persone. Poi arriva "Grazie", momento in cui è lei, simbolicamente, a sdraiarsi e a lasciarsi psicanalizzare. Il live prosegue con "Voce", uno dei brani più belli del suo repertorio, presentato a Sanremo nel 2021, quindi con "Il bene nel male", che si trasforma in una lunga coda techno capace di trascinare tutto il pubblico in una sorta di ballo folle, che continua con "Marea".
Per il bis arrivano il nuovo singolo "M’ama non m’ama" e nuovamente "OK". Madame saluta Genova dedicando al pubblico un frammento di "Via del Campo" di Fabrizio De André, spiegando che i suoi concerti sono luoghi in cui si diventa un gruppo unico, senza regole formali. Ed è proprio questa la sua forza: offrire a ogni sua canzone personale una dimensione collettiva. Chi è sul palco e chi è sotto il palco, finisce per condividere le stesse emozioni. Quella di Madame è una comunità fondata su quelle che, solo apperentemente, sembrano sensazioni lontane ed estreme. Come nello shibari è solo accettando che piacere e dolore siano parte di uno stesso cosmo, che si può sentire, nel profondo, qualcosa.Scaletta:
Intro
OK
Volevo capire
Disincanto
Come stai
Puttana svizzera
Skit pensavo a
Donna vedi
Quanto forte ti pensavo
Interludio (la famiglia non è sacra)
Mami Papi
Aranciata
Allucinazioni
Rosso come il fango
Sciccherie
No pressure
Invidiosa
La persona peggiore del mondo
Grazie
Bestia
Se non provo dolore
Voce
Anima
Il bene nel male
Marea
M’ama non m’ama
OK
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