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Mondiali 2026: chi ha guadagnato di più dall’halftime show

21.07.2026 Scritto da Redazione Rockol

Non è stata una partita semplice neppure per le popstar, la finale dei Mondiali tra Spagna e Argentina. Madonna, BTS, Justin Bieber, Shakira e Burna Boy e i Coldplay sono entrati in campo al MetLife Stadium durante la finale del torneo con una missione quasi impossibile: trasformare l’intervallo di una partita di calcio nel corrispettivo globale dell’halftime show del Super Bowl. A firmare la direzione artistica dello show, il primo nella storia dei Mondiali, nientemeno che Chris Martin: undici minuti, una quantità impressionante di celebrità e una platea potenziale sterminata (si parla di un bacino di utenza di 2 miliardi di tele-spettatori). Ma anche un pubblico tradizionalmente poco disposto ad accettare che il calcio venga interrotto per fare spazio a uno spettacolo musicale (e infatti non sono mancate le critiche: l'ex calciatore Wayne Rooney lo ha liquidato con un giudizio durissimo e Robert Smith dei Cure ha attaccato pubblicamente l’iniziativa). Il risultato ha diviso gli spettatori e la critica. Ma chi, tra i vari artisti coinvolti, ha guadagnato di più dall’halftime show?

BTS, i vincitori delle visualizzazioni

Il primo verdetto misurabile arriva da YouTube. Il video ufficiale dell’esibizione dei BTS, pubblicato dalla FIFA, ha superato i 9,6 milioni di visualizzazioni nel suo primo giorno online, distanziando nettamente gran parte degli altri contenuti legati allo spettacolo. Il gruppo sudcoreano ha scelto di non utilizzare il palco mondiale per lanciare un brano nuovo, nonostante sia appena tornato sulle scene discografiche con l'album "Arirang". Ha puntato invece su “Dynamite”, la hit del 2020 che ne ha definitivamente sancito l’ingresso nel pop globale. Una scelta coerente con l'obiettivo di parlare al pubblico più ampio possibile. La performance è stata curata nei minimi dettagli ed è diventata virale sui social, grazie all'ARMY, così come si chiama l'esercito di fan dei BTS: il numero 7 sulle maglie richiamava i sette componenti del gruppo, mentre altri dettagli rimandavano ai Red Devils, la tifoseria della Corea del Sud, eliminata dalla fase a gironi dei Mondiali 2026 dopo una sconfitta per 1-0 contro il Sudafrica. Insomma, il Mondiale ha ribadito ancora una volta la capacità dei BTS di mobilitare rapidamente milioni di spettatori, trasformando pochi minuti televisivi in un evento autonomo. In termini di visualizzazioni, conversazione online e riconoscibilità internazionale, sembrano essere loro i vincitori più evidenti.

Justin Bieber, il vincitore della critica

Se i BTS hanno dominato sul piano quantitativo, Justin Bieber è stato il nome che ha raccolto alcune delle valutazioni critiche più favorevoli. Conquistando anche un insospettabile fan: Liam Gallagher. Stroncando l'intero show, il cantante degli Oasis ha salvato solamente l'ex enfant prodige del pop: «Justin è il re», ha scritto. In mezzo a una produzione sovraccarica di ospiti, effetti e cambi di scena, Bieber - "lanciato" in campo da Jason Sudeikis, l'attore che ha interpretato l'allenatore Ted Lasso nell'omonima serie culto, ha scelto la direzione opposta: un’esecuzione acustica e relativamente spoglia di “Everything Hallelujah”, tratta dall’album “Swag II”.  È stato un successo di posizionamento più che di spettacolarità. Bieber è apparso in contrasto con la natura artificiale attribuita da parte della critica all’intera manifestazione. Che i tempi per un riscatto umano e artistico dell'ex adolscente ribelle del pop siano finalmente maturi?

Shakira, la professionista dei Mondiali

Quella del 2026 è stata la quarta apparizione musicale di Shakira legata a una finale mondiale, un primato che consolida ulteriormente l’associazione tra la cantante colombiana e il torneo. Con Burna Boy ha eseguito “Dai Dai”, canzone ufficiale della manifestazione e già arrivata al primo posto della Billboard Global 200 prima della finale. È un dettaglio importante: mentre Madonna e BTS hanno recuperato successi del passato, Shakira si è presentata con un brano nuovo, direttamente collegato all’evento e quindi nella posizione migliore per sfruttarne l’effetto commerciale. La clip della sua esibizione ha totalizzato su YouTube 8,7 milioni di visualizzazioni, da domenica. Ringrazia anche il catalogo, da “Whenever, Wherever” a “Hips Don’t Lie”, passando per “Waka Waka” (l'inno dei Mondiali in Sudafrica del 2010) e “La La La”. La cantante è ormai diventata una sorta di marchio musicale non ufficiale della Coppa del Mondo. Un passaggio che sicuramente è servito a rafforzare la sua posizione nei mercati internazionali.

Madonna, un’apparizione prestigiosa ma poco decisiva

Madonna ha aperto lo spettacolo con “Music”, accompagnata da Ronaldo e Ronaldinho. La scelta aveva una logica evidente: un brano immediato, costruito intorno all’idea della musica come forza capace di unire le persone e, in questo caso, due leggende del calcio capaci di polarizzare le preferenze dei fan del gioco. L’apparizione ha confermato lo status dell’artista, ma non sembra avere prodotto lo stesso slancio digitale dei BTS o lo stesso consenso critico ottenuto da Bieber. Alcune recensioni hanno indicato proprio il passaggio dalla parte preregistrata all’ingresso di Madonna sul terreno di gioco come uno dei momenti più macchinosi della produzione. L’assenza di un singolo recente da promuovere - "Danceteria", una delle canzoni contenute in "Confessions II", appena uscito - ha limitato l’impatto immediato: la Regina ha puntato su una vecchia hit del 2000. Per Madonna, comunque, il guadagno principale è stato simbolico: essere la prima artista a comparire nel primo halftime show della storia dei Mondiali.  Madonna, che dopo l'uscita di "Confessions II" non ha ancora annunciato un nuovo tour, ha ottenuto soprattutto una nuova consacrazione istituzionale: prestigio enorme, dunque, ma ritorno commerciale meno evidente. 

Coldplay, il nuovo singolo davanti a due miliardi di spettatori

I Coldplay hanno sfruttato il palco dei Mondiali in modo diverso da quasi tutti gli altri protagonisti: invece di affidarsi a uno dei grandi successi del loro repertorio, hanno presentato per la prima volta l’inedito “We dance”, accompagnati dal coro di bambini di new York P22 Chorus e dai Muppets. Il brano ha accompagnato il finale dello spettacolo, mentre sul terreno di gioco appariva la scritta “LOVE”. Una scelta che ha saldato il ruolo di Chris Martin come direttore artistico dell’halftime show con quello della band come protagonista musicale. Dal punto di vista promozionale, è stata una delle operazioni più rilevanti della serata. Presentare una nuova canzone davanti alla platea potenziale della finale mondiale ha garantito ai Coldplay un’esposizione difficilmente replicabile attraverso una normale campagna discografica. Il gruppo ha inoltre collocato il singolo all’interno di un’immagine perfettamente coerente con il proprio linguaggio: coro di bambini, messaggio universale, partecipazione collettiva e spettacolarità emotiva. Proprio questa riconoscibilità ha però diviso i giudizi. Per una parte del pubblico il finale ha rappresentato il momento più coinvolgente dello show; per altri, il messaggio sull’amore e sull’unità è apparso troppo costruito e retorico. Comunque un modo interessante per spianare la strada all'uscita del nuovo album. 


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