È da poco scomparso Tom Stoppard, sceneggiatore britannico e autore, fra le altre cose, del film "Shakespeare in Love", grazie a cui vinse l’Oscar e il Golden Globe per la miglior sceneggiatura nel 1999. Tra i suoi fan più affezionati c'è anche Mick Jagger, che piange la sua morte con grande dispiacere.
"Tom Stoppard era il mio drammaturgo preferito. Ci lascia un'opera maestosa, intellettuale e divertente. Mi mancherà per sempre" scrive il frontman dei Rolling Stones su X.
Stoppard, infatti, divenne famoso innanzitutto come drammaturgo: la sua opera teatrale più famosa è "Rosencrantz e Guildenstern sono morti" (presentata per la prima volta nel 1966), che segue le vicende di due personaggi minori dell'"Amleto" di William Shakespeare e, come gran parte dei suoi lavori, include molte riflessioni filosofiche.
Ha lavorato regolarmente anche nel cinema, scrivendo la prima bozza della sceneggiatura di "L'impero del sole" di Steven Spielberg e la riscrittura finale di "Indiana Jones e l'ultima crociata". Ha anche contribuito a "Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith", ed è stato candidato all'Oscar per la co-sceneggiatura di "Brazil" di Terry Gilliam.
Anche Seán Ono Lennon ha reso omaggio a Stoppard, definendolo "un genio assoluto".
Nato Tomáš Sträussler in Cecoslovacchia il 3 luglio 1937, frequentò un collegio in India dopo che la sua famiglia ebrea fuggì dai nazisti, stabilendosi infine nel Regno Unito dopo la Seconda Guerra Mondiale. Curiosità: l'aggettivo "Stoppardian" è stato aggiunto al dizionario inglese per descrivere uno stile di scrittura che unisce arguzia, talento linguistico e complessità filosofica.