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Massive Attack sono stati banditi da Singapore

01.08.2026 Scritto da Claudio Cabona

I Massive Attack non potranno più esibirsi a Singapore e due componenti della band sono stati banditi dal rientro nel Paese dopo aver esposto una bandiera palestinese durante il concerto dello scorso 29 luglio al The Star Theatre. Le autorità di Singapore non hanno reso noti i nomi dei due musicisti coinvolti, ma hanno confermato di aver notificato loro un "severo ammonimento" al termine di un'indagine avviata dalla polizia. Secondo una dichiarazione congiunta della polizia e dell'Infocomm Media Development Authority (IMDA), i due sono stati indagati per aver "manifestato sostegno a una causa politica ed esposto una bandiera straniera" durante l'esibizione, in violazione del Public Order Act.

Oltre al divieto permanente di reingresso per i due membri della band, l'IMDA ha annunciato che non approverà future richieste dei Massive Attack per esibirsi a Singapore. Dopo il concerto erano circolati online diversi video che mostravano il gruppo sollevare la bandiera palestinese sopra il palco, accolto dagli applausi del pubblico. Le autorità hanno inoltre riferito che uno dei musicisti avrebbe gridato: "Free Palestine". A Singapore l'esposizione pubblica di bandiere straniere senza un'apposita autorizzazione è soggetta a restrizioni. Le violazioni possono comportare una multa fino a 500 dollari di Singapore, una pena detentiva fino a sei mesi o entrambe.

L'IMDA ha aggiunto che è ancora in corso un'indagine per verificare eventuali ulteriori violazioni delle condizioni della licenza del concerto e che saranno adottati i provvedimenti ritenuti necessari una volta conclusi gli accertamenti. Il sostegno dei Massive Attack alla causa palestinese è di lunga data. La band boicotta i concerti in Israele dal 1999 e, nelle ultime settimane, il fondatore Robert Del Naja aveva invitato l'attivista palestinese Aarab Barghouti a intervenire prima dell'esibizione prevista al Primavera Sound di Barcellona, poi cancellata a causa del maltempo. Nel corso del 2026 Del Naja è stato inoltre arrestato durante una manifestazione a Londra contro il divieto imposto al movimento Palestine Action, definendo successivamente il proprio fermo "illegittimo" e criticando la risposta del governo britannico. La band sostiene inoltre la campagna "No Music For Genocide" e ha aderito al boicottaggio di Spotify.


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