“Richard Ashcroft: Live Vol 1” era stato pubblicato in prima battuta a marzo sulle piattaforme e solo ora è giunto nei negozi nei formati fisici CD e vinile. Considerando che il disco live - oggi tornato di grande attualità - rimane comunque un simbolo di un’era analogica, ci è sembrato giusto raccontarlo solo ora.
Un ponte tra i Verve e la carriera solista
Il disco celebra la costante capacità e la primordiale energia rock e spirituale dell'ex frontman dei Verve di cui si sono accorti tutti coloro che hanno partecipato al reunion tour degli Oasis che vedeva Ashcroft nel ruolo di grande opener.
Il disco si sviluppa come un ponte ideale tra passato e presente, mettendo in mostra un artista capace di dominare la scena con la sola forza del proprio timbro graffiante e di una presenza scenica non spettacolare ma potentissima. La tracklist sfoggia un bilanciamento impeccabile: da un lato la freschezza e l'anima soul dei brani della sua carriera solista, tra cui spiccano frammenti magnetici come A Song for the Lovers o la debordante forza espressiva di Music Is Power che dal vivo ha una lunga coda coinvolgente; dall'altro, la sacralità di inni generazionali realizzati con i Verve, da Sonnet e Lucky Man fino alle catartiche ed emozionanti esecuzioni di The Drugs Don't Work e Bitter Sweet Symphony con tanto di cori del pubblico in una versione di oltre nove minuti. La band che lo accompagna dal vivo dal 2025 restituisce una potenza elettrica che mancava nelle ultime produzioni in studio
L'uscita in supporto fisico valorizza appieno queste registrazioni, regalando una profondità sonora e un calore analogico che restituiscono la sensazione pura di trovarsi sotto le casse di una grande arena o di un festival internazionale.Per chi l’ha visto e per chi non c’era
A proposito, chi ha avuto la fortuna di vederlo dal vivo questa estate in Italia, quando è salito sul palco del festival La Prima Estate al Parco BussolaDomani di Lido di Camaiore per la sua unica e attesissima data italiana (raccontata da Rockol qui), ritroverà nel disco la medesima tensione emotiva. Nella serata versiliese Ashcroft ha regalato uno show tiratissimo, fatto di jam estese e un dialogo costante con il pubblico, culminato nel bis finale con indosso la maglia della nazionale italiana. Live Vol. 1 cattura esattamente quell'attitudine fiera e senza filtri, confermando Richard Ashcroft come un performer viscerale ancora perfettamente in grado di toccare le corde più intime del suo pubblico e ben lontano dall'essere una semplice icona nostalgica del Britpop. Resta solo da capire cosa conterrà il volume 2, considerando che gran parte delle hit sono state tutte inserito in questo primo episodio.
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