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Levante verso Sanremo: “Abolirei la serata delle cover”

24.01.2026 Scritto da Gianni Sibilla

Un album, un tour nei club, e pure un debutto come attrice in una serie su Rai 1, e pure un dubbio su uno dei momenti ritenuti più spettacolari del festival, ma anche uno dei più stressanti per l'artista: “Non so gli altri colleghi, ma quando ti dicono che vai a Sanremo sei felicissimo, e la seconda cosa che pensi è: ‘cazzo, la cover’”, racconta Levante, in maniera disarmante e con la passione che contraddistingue il suo approccio alla musica e al lavoro.
È la prima tra le artiste di Sanremo 2026 a presentarsi alla stampa per raccontare i suoi progetti che ruotano attorno alla sua partecipazione al Festival, dove arriverà con “Sei tu”. Ma quella è la punta di un iceberg, una parte di un processo già iniziato da qualche mese con la pubblicazione di diversi singoli, e che porterà nel corso del 2026 alla pubblicazione di “Dell’amore il fallimento e altri passi di danza”, il nuovo album.
“Probabilmente ho detto che non l’avrei più fatto”, racconta la cantautrice, a proposito del ritorno a Sanremo dopo le partecipazioni del passato, nel 2020 e 2023. Ma questa volta si presenterà in maniera diversa dalle sue precedenti apparizioni sul palco dell’Ariston: “Sei tu”, spiega, “è un brano che ho deciso di portare non tanto per il tema quanto per il vestito: è una canzone nuda, carnale, che arriva in punta di piedi, con la voce e l’orchestra protagoniste. Su quel palco ho sempre desiderato portare muscolarità, movimento. La mia componente più delicata, sospesa, anche aperta, nei dischi c’è sempre stata, ma a Sanremo non l’avevo mai mostrata”.

Il rito della conferenza stampa pre-Sanremo e il nuovo album

Le conferenze stampa pre-festival di Sanremo hanno una ritualità ormai codificata. Melle settimane che precedono il via del 23 febbraio artisti e artiste cercano di preparare la stampa – che è parte del meccanismo di voto – e il pubblico, raccontando come quel meccanismo, che ha il suo momento centrale nelle performance dell’Ariston, sia fatto di diversi ingranaggi ed eventi. Levante lo fa a modo suo, con una riflessione più ampia sul proprio percorso.
Sul nuovo album, la cantautrice spiega di aver scelto una strategia diversa rispetto al passato: “Ho deciso di anticipare molti singoli perché avevo voglia che ci fosse più attenzione sulle canzoni. Quando esce il disco tutto si brucia in un attimo, e questo mi dispiace, perché dietro c’è un lavoro lungo”, spiega, facendo riferimento a “Maimai”, “Niente da dire”, “Dell’amore il fallimento” e “Sono blu”, uscite tra giugno e dicembre dello scorso anno. Un lavoro che, racconta, sta nascendo “attorno a tante chitarre elettriche, con una produzione importante che però non si distacca dal mio gusto personale: ci sono i synth, i groove che mi appartengono, ma nel disco che scoprirete c’è una parte molto suonata, con chitarre e anche un mondo un po’ anni ’70 e ’80 che prima non avevo esplorato così tanto”. Il risultato sarà un album dichiaratamente eterogeneo: “Non ho paura di mostrare tutti questi gusti, sono tanti, diversi, ma fanno parte di me. È un disco con brani molto diversi tra loro: non è un caso che ‘Sono blu’ sia l’esatto opposto di ‘Sei tu’”.

“Sei tu” è una canzone che parla di corpo più che di parole: “È un brano molto fisico, che descrive le sensazioni fisiche di un corpo innamorato, travolto dalle emozioni che l’amore ci fa provare. L’ho presentata facendo riferimento alla ‘pelle’: forse avrei potuto dire ‘corpo’, ma ‘pelle’ è più bello. Quello che sento sotto la pelle tu non lo puoi vedere: è qualcosa che mi travolge e mi muove, fino a non riuscire a dichiarare il mio amore. È talmente forte, e forse c’è anche la paura di non essere abbastanza per verbalizzarlo”. Anche la produzione segue questa idea di nudità: “La voce non ha cori, non ha doppie, non è doppiata: arriva la voce, arriva l’orchestra. È davvero in punta di piedi. Ed è una nuova esperienza per me a Sanremo”.

Cover o non cover, featuring o non featuring

Da qui nasce anche una delle uscite più disarmanti dell’incontro con i giornalisti. La ritualità delle conferenze stampa pre-sanremesi prevede la domanda sulla serata delle cover, che a sua volta è ormai parte integrante dello spettacolo del Festival, ma anche una preoccupazione non da poco per gli artisti e le artiste, già inseriti in una settimana carica di impegni di ogni tipo, oltre alla performance principale.
“Io abolirei la serata delle cover”, dice, ridendo. “Non so gli altri colleghi, ma quando ti dicono che vai a Sanremo sei felicissimo, e la seconda cosa che pensi è: ‘cazzo, la cover’”.
L’elenco verrà svelato più avanti, anche perché è un work in progress. Levante dice che le sarebbe piaciuto portare Alanis Morissette e fare “Ironic” o “You Oughta Know”, e che il suo duetto da sogno sarebbe Paul McCartney. Racconta di aver parlato con la “sorella maggiore siciliana” Carmen Consoli, che sarà in tour in quel periodo e le ha dato qualche consiglio. Se si esclude la rivisitazione con ospiti per i dieci anni di “Manuale distruzione”, quello con la Consoli in “Lo stretto necessario” è uno dei pochi duetti contenuti nella sua discografia, e anche il prossimo disco non farà eccezione: “Nel disco al momento non c’è nessuno. Non sento l’esigenza. In sei album avrò fatto due o tre collaborazioni, non di più”.

Un tour e una serie TV

Il percorso che accompagna Sanremo non si esaurisce nella gara. In parallelo, arriverà anche il debutto televisivo come attrice nella miniserie di Rai 1 “L’invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro”, in onda il 3 e 4 febbraio: dopo una piccola parte in “Romantiche” (2023) di Pilar Fogliati, questo è di fatto il suo debutto da attrice, voluto dal produttore Pietro Valsecchi.
E se l’album “Dell’amore il fallimento e altri passi di danza” non ha ancora una data, ci sono quelle del tour “Dell’amore – Club Tour 2026”: debutto giovedì 29 aprile a Padova, mentre l’ultima data per ora fissata è il 19 maggio all’Alcatraz di Milano, a pochi metri dal listening bar nella parte nord della città dove ha incontrato la stampa.
Mettetevi comodi: il grande spettacolo sanremese è appena cominciato e, come ogni anno, mostrerà i suoi effetti sulle agende di artisti, industria e pubblico per tutto il resto dell’anno.


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