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L’eredità di Sinéad O’Connor passa dai Fontaines D.C.

08.02.2026 Scritto da Claudio Cabona

I Fontaines D.C. tornano a incrociare musica e impegno con una scelta dal peso storico e simbolico. La band di Dublino ha registrato una versione in studio di “Black Boys On Mopeds” di Sinéad O’Connor per l’album collettivo “HELP(2)”, in uscita il 6 marzo a sostegno di War Child. Un’esperienza che il gruppo ha descritto come “unica e capace di dare senso alla vita”. Il brano, originariamente pubblicato nel 1990, era già comparso nel repertorio live dei Fontaines D.C. in una rilettura acustica eseguita a Nashville nell’ottobre 2022. Questa volta però si tratta della prima registrazione ufficiale, realizzata su invito del produttore James Ford. L’annuncio è arrivato direttamente dai canali social della band: “Abbiamo registrato una cover di ‘Black Boys On Mopeds’. È stato un vero privilegio essere stati invitati a contribuire a questo disco”. Il racconto prosegue con una nota personale e politica insieme: “Il tempo trascorso in studio è stato un’esperienza unica e profondamente vitale. Carlos O’Connell non ha potuto essere con noi a causa della nascita di suo figlio. Oggi più che mai è fondamentale sostenere il lavoro di War Child”.



“HELP(2)” si apre con “Opening Night”, nuovo singolo degli Arctic Monkeys, e mette in fila una tracklist che fotografa lo stato dell’arte della musica alternativa internazionale: Depeche Mode, Pulp, Beth Gibbons, Beck, Sampha, Big Thief, Wet Leg, King Krule, Foals, Arlo Parks, The Last Dinner Party, tra gli altri. Il frontman dei Fontaines D.C., Grian Chatten, è presente anche nel brano corale “Flags”, firmato insieme a Damon Albarn e Kae Tempest. James Ford ha raccontato che non tutti gli artisti contattati hanno accettato l’invito: alcuni hanno giudicato il progetto “troppo politico”. Una presa di posizione che chiarisce il senso di “HELP(2)”, nato in collaborazione con Abbey Road Studios e registrato in gran parte in una settimana del novembre 2025, seguendo un’idea di urgenza creativa e risposta immediata al presente.

La scelta di “Black Boys On Mopeds” non è casuale. Il brano di Sinéad O’Connor nasce come reazione alla morte di Colin Roach, ventunenne britannico di origine giamaicana deceduto nel 1983, ed è una denuncia diretta della brutalità della polizia. Senza nominarlo apertamente, il testo riflette il clima politico dell’Inghilterra di allora, includendo un riferimento esplicito al governo Thatcher, e trova posto nel secondo album dell’artista, “I Do Not Want What I Haven’t Got". L’impegno civile ha attraversato tutta la carriera di O’Connor, scomparsa nel 2023. Nel 2020 pubblicò una cover di “Trouble Of The World” a sostegno delle organizzazioni Black Lives Matter. Il tema della nascita, evocato anche nel messaggio dei Fontaines D.C., ritorna nella loro produzione recente. In un’intervista a NME, la band ha spiegato che il singolo del 2025 “It’s Amazing To Be Young” era stato scritto in occasione della nascita della figlia di O’Connell: “È iniziato accanto alla neonata di Carlos ed è un messaggio per lei. A volte siamo cinici, il mondo ti spinge a esserlo. Ma la nascita di un bambino introduce una bellezza e una speranza pure, impossibili da confutare”. Guardando avanti, il gruppo si prepara a un’estate 2026 cruciale: per la prima volta sarà headliner al Reading & Leeds Festival e guiderà anche il cartellone dell’Electric Picnic in Irlanda. Il gruppo ha confermato che sono in corso i lavori su nuovo materiale e che non è escluso testare canzoni inedite dal vivo.

Il riferimento a “HELP” rimanda inevitabilmente al 1995. Promosso da Brian Eno, l’album originale è diventato uno dei progetti benefici più celebrati della musica contemporanea, grazie alla partecipazione di Oasis, Blur, Radiohead, Massive Attack, Portishead, Sinéad O’Connor, Paul McCartney, Paul Weller e molti altri. Tutti i brani furono registrati in una sola giornata, il 4 settembre 1995, mixati il giorno seguente e pubblicati il 9 settembre, seguendo l’idea di John Lennon secondo cui alcuni dischi dovrebbero funzionare come i giornali, reagendo alla realtà mentre accade. Il successo fu immediato: oltre 70.000 copie vendute nel primo giorno, primo posto nella classifica britannica delle compilation e un impatto tale da meritare un BRIT Award speciale, ritirato da Thom Yorke, e un Q Award. Nel 1996 arrivò anche la candidatura al Mercury Prize: a vincere furono i Pulp con “Different Class”, che scelsero però di devolvere l’intero premio a War Child. Un gesto che oggi “HELP(2)” riprende e rilancia, riportando al centro la musica come strumento di intervento culturale e politico.


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