Le rockstar del jazz contemporaneo arrivano a Milano. Dopo la straordinaria edizione del 2025, che ha celebrato i dieci anni del festival, JAZZMI torna dal 22 ottobre all’8 novembre per l’undicesima edizione, pronta ancora una volta a trasformare Milano nella capitale italiana del jazz mettendo insieme icone internazionali, virtuosi assoluti e artisti capaci di superare i confini del genere. Da Gregory Porter a Bill Frisell, passando per Tommy Emmanuel, Nate Smith, Sergio Cammariere e Amii Stewart, il festival conferma la sua capacità di trasformare Milano in un crocevia globale di suoni, stili e visioni musicali.
Le superstar
A inaugurare il primo weekend del festival sarà Amii Stewart, protagonista il 23 e 24 ottobre al Blue Note Milano. Icona internazionale della disco e del soul, Stewart porterà a JAZZMI uno spettacolo che intreccia eleganza, energia e grandi classici reinterpretati con sensibilità jazzistica. Tra gli eventi più prestigiosi anche il concerto di Tommy Emmanuel, maestro assoluto della chitarra acustica fingerstyle, atteso il 30 ottobre al Teatro Dal Verme. Virtuosismo, energia e straordinaria presenza scenica rendono ogni sua esibizione un’esperienza unica. Nate Smith, uno degli artisti più innovativi della scena contemporanea, arriverà il 1° novembre alla Triennale Milano Teatro: batterista, compositore e produttore tra i più influenti della sua generazione, Smith è noto per la capacità di unire groove, ricerca ritmica e contaminazioni tra jazz, funk e R&B. Grande attesa per il ritorno di Gregory Porter, in programma il 3 novembre all’Alcatraz Milano. Con la sua voce profonda e il suo stile elegante, Porter - 2 Grammy Awards vinti nel corso della sua carriera - è oggi una delle figure più amate del circuito internazionale, capace di fondere tradizione jazz, soul e gospel in un linguaggio personale e immediatamente riconoscibile. Il 7 novembre sarà invece la volta del leggendario Bill Frisell, protagonista alla Triennale Milano Teatro con il suo trio feat. Luke Bergman e Tim Angulo. Figura centrale della musica contemporanea, Frisell ha ridefinito negli anni il linguaggio della chitarra jazz intrecciando improvvisazione, folk, ambient e musica americana. Spazio anche alla grande musica italiana con Sergio Cammariere, che chiuderà il festival l’8 novembre al Conservatorio di Milano: porterà sul palco il suo universo sonoro sospeso tra jazz, canzone d’autore e suggestioni mediterranee.
Il cartellone completo e i biglietti
Ma il cartellone di JAZZMI 2026 non si limita solo a queste rockstar. Teatri, club, auditorium e spazi culturali diffusi in tutta la città ospiteranno un programma (è disponibile sul sito ufficiale, a questo link) che si annuncia ancora più ricco, trasversale e innovativo, confermando la vocazione del festival a essere luogo di incontro tra linguaggi, generazioni e sperimentazioni sonore. Si va dalla JAZZMI Preview con Lake Street Dive (12 ottobre, Alcatraz Milano) a Isaiah Collier (8 novembre, Triennale Milano Teatro), passando per Songhoy Blues (23 ottobre, BIKO Milano), corto.alto (24 ottobre, Santeria Toscana 31), Richard Bona Quintet (28 e 29 ottobre, Blue Note Milano), Judith Hill (30 e 31 ottobre, Blue Note Milano), CGP (30 ottobre, Teatro Dal Verme), Louis Matute Large Ensemble (30 ottobre, BIKO Milano). Spicca The Songs of Joni Mitchell with Jesca Hoop, Lail Arad, Richard Sears + special guest (31 ottobre, Triennale Milano Teatro), tributo alla musica della grandissima Joni Mitchell. E poi Ibrahim Maalouf & The Trumpets of Michel-Ange (4 novembre, Teatro Arcimboldi Milano), China Moses (4 novembre, Triennale Milano Teatro), Svaneborg Kardyb (5 novembre, Triennale Milano Teatro), Mica Millar (6 novembre, Blue Note Milano), The Messthetics and James Brandon Lewis (7 novembre, Santeria Toscana 31). Le informazioni e i biglietti sono disponibili sul sito ufficiale del festival.
Spazio anche alle stelle del futuro
Fin dalla sua nascita nel 2016, JAZZMI ha costruito la propria identità intrecciando tradizione e contemporaneità, accogliendo grandi protagonisti della scena nazionale e internazionale accanto a nuove promesse e progetti speciali. Un approccio che negli anni ha reso il festival uno degli appuntamenti di riferimento del panorama jazz italiano, capace di riflettere le molteplici anime del genere e di trasformare Milano in un laboratorio creativo aperto alla contaminazione e alla ricerca. Anche per il 2026 il festival punta con decisione sulla partecipazione e sulla valorizzazione dei nuovi talenti. Restano aperte fino a domani, 29 maggio, le candidature per #CALLTOJAZZMI26, la call rivolta alle jazz band interessate a esibirsi durante il festival, e per #CALLNIGHT&DAY, dedicata alle venue che vogliono entrare a far parte del programma proponendo concerti, incontri, presentazioni ed eventi a tema jazz. Un invito rivolto a musicisti, operatori culturali e spazi cittadini a contribuire attivamente alla costruzione di un’edizione sempre più diffusa e condivisa. Per informazioni è possibile scrivere a info@jazzmi.it. Tra gli appuntamenti più attesi torna inoltre al Volvo Studio Milano JAM THE FUTURE – Music for a New Planet, il contest dedicato alle band under 35 che giunge alla sua ottava edizione con un format completamente rinnovato. La competizione si articolerà in tre serate live — due semifinali e una finale — durante le quali dieci band selezionate saranno valutate da giurie di esperti del settore, fino alla scelta dei tre migliori progetti.
Il tema di questa edizione
Tema centrale dell’edizione 2026 sarà “Orizzonti Sensoriali”: una riflessione sul rapporto tra percezione, spazio, tempo ed emozioni in un mondo in continua trasformazione. Ai giovani musicisti viene chiesto di interpretare il presente e immaginare il futuro attraverso la musica, sperimentando nuove forme espressive e confrontandosi con tecnologia, intelligenza artificiale e innovazione, senza perdere il legame con il patrimonio della tradizione jazzistica. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Volvo Car Italia, si conferma così uno dei palcoscenici più prestigiosi dedicati alla nuova scena musicale emergente. JAZZMI dal 2016 è prodotto da Associazione JAZZMI, Ponderosa Music & Art e Triennale Milano Teatro, in collaborazione con Blue Note Milano e con la direzione artistica di Luciano Linzi e Titti Santini.
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