Il chitarrista degli Who Pete Townshend ha rivelato i titoli delle cinque canzoni preferite scritte da lui. E' accaduto nel corso della sua ospitata al Late Show di Stephen Colbert per promuovere la messa in scena di 'Quadrophenia, A Rock Ballet' al New York City Center questo fine settimana. Quando Colbert gli ha chiesto di nominare le sue canzoni migliori, il musicista inglese ne ha scelte quattro degli Who e una della sua carriera solista.
Questa la risposta dell'80 enne Pete Townshend data a Stephen Colbert: "Penso che la migliore sia "Love, Reign o'er Me". Penso a "Behind Blue Eyes". Adoro "Let My Love Open The Door" (canzone inclusa nel suo terzo album solista del 1980, "Empty Glass", ndr). Adoro "Baba O'Riley". Credo che abbia raggiunto un miliardo e mezzo di stream su Spotify."
Ha continuato ancora dicendo: "E naturalmente, quella che si adatta meglio al mondo moderno, ovvero che i nostri leader non sono mai bravi. Quando noi persone cerchiamo di dirci chi votare, non sempre ci sentiamo a nostro agio. Quindi, ho scritto questa canzone intitolata "Won't Get Fooled Again". Ed era, come direbbe Bob Dylan, 'Non seguire i leader, segui i parchimetri'. È una specie di commento sul fatto che le persone che mettiamo al potere sembrano sempre finire per infrangere le loro promesse. Non è rivolto a nessuno oggi, ma a tutti quelli che ci sono sempre stati."
Pete Townshend ha chiuso così il suo intervento: "I politici promettono cose che in un certo senso sanno – e dietro la schiena incrociano le dita – sanno di non poter mantenere alcune delle cose che promettono. Nel '72 venivo preso di mira da un gruppo di hippy che dicevano: 'Pete, la rivoluzione sta arrivando e devi sostenerla'. Così ho scritto "Won't Get Fooled Again" per un progetto chiamato "Life House", che diceva: "No, non scriverò per far parte della vostra rivoluzione. Penso che la rivoluzione, se arriverà, non avrà bisogno che io ne scriva'".