Nel febbraio del 1971 gli Yes avevano pubblicato "The Yes album", ma quelli erano tempi in cui c'era una frenesia creativa senza precedenti, come viene raccontato su Loudersound, così la band inglese si mise immediatamente al lavoro per confezionare un nuovo album, il loro quarto. Il suo titolo era "Fragile", fu il primo disco con alle tastiere Rick Wakeman in sostituzione di Tony Kaye e Steve Howe era ormai un membro fisso del gruppo, sia come chitarrista che come compositore.
Durante il tour promozionale di "The Yes album" fioccava l'ispirazione. Mentre il bus della band era in viaggio da Aberdeen a Glasgow il cantante Jon Anderson notò non solo la magica campagna scozzese, con le sue montagne e i suoi laghi, ma anche l'incredibile numero di rotatorie (roundabouts) che dovevano affrontare. Howe ricordò che lui e Anderson scrissero la canzone nella loro camera d'albergo in Scozia, mettendo insieme tutte le idee musicali e testuali che avevano. "Avevamo tutti questi frammenti musicali. All'epoca davo molta importanza alle introduzioni, e l'introduzione di chitarra classica che ho creato per 'Roundabout' è diventata una delle cose più iconiche."
Mentre si preparavano per le sessioni di registrazione di "Fragile" agli Advision Studios di Londra, i due presentarono l'idea embrionale agli altri membri degli Yes per avere un loro parere. Rick Wakeman ricorda: "Visto come lavoravano gli Yes, il risultato finale sarebbe stato impeccabile. Portavamo tutti dei pezzi del puzzle, poi li incastravamo tra di noi. Se un pezzo non funzionava, veniva buttato via. In un certo senso, incollare i pezzi insieme era diventato un mio compito. Tutti questi piccoli frammenti erano in tonalità diverse, quindi sarebbero serviti degli accordi. Bill (Bruford, il batterista degli Yes, ndr) disse: 'Questo è il lavoro di Rick. Lui ha studiato al Royal College of Music. Noi no. Lui ha studiato orchestrazione. Noi no.'"
"Roundabout" racchiude tutti i tratti distintivi che avrebbero fatto sì che gli Yes venissero acclamati come uno dei gruppi fondatori del movimento progressive rock. Il brano fu scelto come apertura e principale singolo di "Fragile", con la versione radiofonica tagliata e accorciata dalla Atlantic che portò la canzone dai suoi originari otto minuti e mezzo a poco più di tre. Ma la cosa funzionò. In una intervista del 2016 a Prog Jon Anderson spiegò cosa accadde: "La Atlantic prese le forbici e la trasformò in un disco di successo... per fortuna! All'inizio eravamo scioccati, ma ora penso che sia stato un dono. Ricordo che stavamo guidando in Pennsylvania e la canzone passò alla radio, nessuno di noi sapeva che fosse stata modificata. Ci raddrizzammo tutti dicendo: 'Un attimo! Cosa sta succedendo?' Ovviamente è diventata un grande successo, quindi grazie! Senza quella hit, gli Yes forse non sarebbero durati molto più a lungo."
Il singolo non ebbe particolare successo in Gran Bretagna, ma conquistò il mercato statunitense raggiungendo, nel gennaio 1972, la tredicesima posizione in classifica. Nel tempo gli Yes hanno mutato spesso formazione ma "Roundabout" è sempre stata una costante nelle scalette dei loro concerti. Nel 2017, quando gli Yes furono inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame, aprirono il loro concerto con "Roundabout", con Geddy Lee dei Rush al posto di Chris Squire, mancato due anni prima. In conferenza stampa Lee dichiarò: "Chris Squire è stato uno dei bassisti più innovativi di sempre. Suonare le sue parti... Voglio dire, una cosa è imitare le sue parti – si può imitare qualsiasi cosa se ci si esercita – ma scrivere quelle parti è puro genio. È stato un grande onore per me sostituirlo."
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