Seu Jorge è un musicista di Rio De Janeiro molto noto in Brasile sia per i suoi trascorsi nella band Farofa Carioca di cui era il cantante, ma anche per i suoi dischi solisti dove riusciva abilmente a mescolare samba e rock. Nel resto del mondo ha avuto una certa visibilità quando partecipò, sia come attore che come autore della colonna sonora, al film di Wes Anderson “Le avventure acquatiche di Steve Zissou” del 2004 dove Jorge eseguiva, con la sua caratteristica voce profonda, alcune canzoni di David Bowie in portoghese.
Una lunga gestazione
Questo “The Other side” è un disco bellissimo che ha avuto una lunghissima gestazione di oltre 16 anni. Alla fine degli anni 2000, mentre ancora godeva del successo dell'album “América Brasil”, che includeva successi come Burguesinha e Mina do Condomínio, Seu Jorge decise di intraprendere una strada diversa. Lontano dall'euforia del samba-rock, il musicista in collaborazione con il produttore Mario Caldato Jr. (tra l’altro, ingegnere del suono di fiducia dei Beastie Boys) iniziò a rallentare i ritmi. Ciò che Jorge non aveva prevista era che questa mancanza di fretta avrebbe fatto sì che l'album impiegasse anni per essere pubblicato. Oltre alla meticolosa produzione che includeva arrangiamenti di Miguel Atwood-Ferguson, il disco che originariamente previsto per la fine del decennio scorso, ha visto la sua uscita posticipata a causa dell'avanzare della pandemia di Covid-19. Il musicista nel frattempo si è anche dedicato a un altro progetto, il recente “Baile à la Baiana” (2025), e quindi “The Other Side” viene pubblicato solo ora, a più di 15 anni dall'inizio delle registrazioni.
Le canzoni
Il disco contiene sia reinterpretazioni di brani altrui sia canzoni originali, ma entrambe le categorie sono accomunate dalla produzione sontuosa e specialmente dagli arrangiamenti di fiati e archi che permettono di mescolare la musica popolare brasiliana con il jazz orchestrale e la psichedelia. Il risultato è straordinario e agli amanti della musica di Rio de Janeiro potrà rievocare quella di Arthur Verocai (autore di “Caboclo” contenuta nel disco) compositore e produttore degli anni 70 dagli arrangiamenti complessi riscoperto da producer hip-hop illuminati come Madlib e J Dilla per diventare culto assoluto dopo decenni di arbitrario oscuramento. Il disco si apre con una sorprendente cover di “Crença” di Milton Nascimento Márcio Borges in cui Seu Jorge presenta tutti gli elementi che verranno esplorati nel corso dell’album: dalla potenza della voce, passando per gli arrangiamenti d'archi di Atwood-Ferguson, fino all'atmosfera che dialoga con lo stile produttivo degli anni '60 e '70. In "Vento de Maio ", ad esempio, è la delicatezza dell'arrangiamento e le pause che precedono l'arrivo dell'imponente voce di Seu Jorge, in contrasto con la dolcezza di Maria Rita. “Quando Chego”, cantato insieme a Marisa Monte, è già un classico caratterizzato dalla morbidezza del canto e dal graduale inserimento degli strumenti e degli elementi percussivi all’interno del pezzo. Per non parlare di “River Man” di Nick Drake interpretata da Seu Jorge insieme a Beck in un bellissimo incontro di voci profonde.“Beleza bárbara” (Leo Tomasini e Joey Altruda) chiude un disco che si colloca tra la leggerezza della bossa nova e la sontuosità degli arrangiamenti orchestrali di Miguel Atwood-Ferguson.
In sintesi, "The Other Side" è il miglior album di Seu Jorge, grazie alla raffinata combinazione di voce, repertorio e arrangiamenti. È valsa la pena attendere oltre 16 anni.
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