News

La rivista americana Spin dedica un articolo a Richard Benson

10.01.2026 Scritto da Redazione Rockol

C’è una notizia curiosa - e per certi versi sorprendente - che arriva dagli Stati Uniti: Spin, uno dei magazine musicali più storici e influenti della cultura rock americana, ha dedicato un lungo articolo a Richard Benson. Fondata nel 1985, Spin è stata per decenni una delle riviste di riferimento per raccontare rock, alternative e cultura musicale fuori dal mainstream più prevedibile. Dalle copertine con Nirvana, Sonic Youth e Prince fino alla riscoperta di figure di culto e outsider, Spin ha sempre avuto un occhio attento per le storie che sfuggono alle categorie tradizionali.

Ed è proprio in questa linea che si inserisce il pezzo su Benson. L’articolo, firmato dal giornalista statunitense Jonathan Rowe, ricostruisce l’intera parabola del chitarrista anglo-italiano, definendolo senza mezzi termini “the saddest guitarist in the world”. Un ritratto che parte dagli anni Novanta, quando Benson era un virtuoso prog-metal noto per i suoi incredibili video didattici di chitarra, e arriva agli ultimi anni, segnati dal degrado fisico, dai concerti trasformati in rituali di umiliazione pubblica e da una zona grigia mai chiarita tra abuso, performance e auto-sabotaggio.

Il cuore dell’articolo sta proprio nella domanda che Spin lascia aperta: Richard Benson è stato una vittima o un artista consapevole che ha trasformato il ridicolo in linguaggio? Un personaggio tragico sfruttato fino alla fine o una figura alla Tommy Wiseau, capace di abitare il fallimento come forma estrema di spettacolo? Che una rivista come Spin scelga oggi di raccontare Benson è significativo: significa riconoscerlo non come semplice meme o curiosità italiana, ma come figura di culto internazionale, emblema di un certo lato oscuro della musica rock e del rapporto tra pubblico, performer e spettacolo. Una storia difficile, disturbante, ma proprio per questo perfettamente in linea con lo sguardo di una rivista che, da sempre, ama raccontare chi sta ai margini.


Disclaimer:

Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.

Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.

Immagini e diritti

Rockol:

  • utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
  • impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
  • accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
  • pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright

Segnalazioni

Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.

Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link

(Articolo originale su Rockol.it)

condividi