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La nuova "Primavera" di Luca Carboni: il ritorno in concerto

12.11.2025 Scritto da Giorgia Lodato

“Luca, Luca, Luca”. Il pubblico lo chiama a gran voce e lui non si fa attendere. Sono passati solo 4 minuti dalle 21 e la voce di Luca Carboni riempie un Forum poeno di gente di tutte le età - tutti ordinatamente seduti, anche nel parterre - con le parole di "Primavera". Una canzone scelta non a caso, perché “la primavera – come spiega ai giornalisti subito dopo le due ore e mezza di concerto – è un affascinante simbolo di rinascita, di cambiamento, non per forza dopo una sfida o una malattia -. Può succedere che nella vita, anche se va tutto bene, la primavera ti prende e ti mette alla ricerca della felicità”. 
Occhiali da sole, coppola nera e chitarra. Luca Carboni per la prima metà del concerto canta quasi sempre da un palco sopraelevato che sembra un piedistallo. Sullo sfondo alcuni disegni che richiamano quelli della mostra “RIO ARI O”, in cui un anno fa l’artista bolognese ha raccontato  proprio nella sua città quarant’anni tra musica e arte e che dà il titolo a questa serie di appuntamenti live che proseguiranno con altre tre date a Bologna e Roma – “non è un tour” ci tiene a sottolineare – che lo vedono suonare e cantare dal vivo per un suo concerto per la prima volta dopo sei anni, dopo le apparizioni nel tour di Cesare Cremonini questa estate.

Il ritorno 

“Sono le prime parole che ho pronunciato e che hanno dato il via a un viaggio che mi ha portato fino a qui, stasera, in questa città importante. È bello scoprire quanti compagni di viaggio ho vicino, che hanno fatto un pezzo di strada insieme a me. Cento milioni di cuori, cento milioni di matti”, dice dal palco citando il testo di ‘Ci stiamo sbagliando’, tra le canzoni di apertura. Quelle, per alcuni, meno conosciute, meno coinvolgenti. Ma anche questa non è una casualità. “Mi ha dato molta energia il fatto che, non avendo un disco nuovo da presentare ma solo la mia storia, ho potuto scegliere liberamente dal mio percorso e mi è piaciuto creare un viaggio quasi cronologico con canzoni non troppo popolari di dischi a cui sono molto legato. Perché in fondo il me 20enne che mi tira la giacca esiste ancora”.
Ma è con ‘Le ragazze’ che avviene il disgelo. Il concerto esplode e il pubblico si alza dalle sedie per scatenarsi. La voce tremante che tradiva una certa emozione si va via via dissolvendo tra l’affetto dei fan e la condivisione del palco con i musicisti – Antonello Giorgi, Ignazio Orlando, Fulvio Ferrari, Fabrizio Luca, Andrea Ferrario, Gabriele Miceli, Antonello D’Urso, Mauro Patelli - che hanno regalato al pubblico dei bellissimi assoli di sax e chitarra elettrica e con tre artisti che lo hanno supportato negli anni bui, spingendolo a tornare sulle scene: Jovanotti, Cesare Cremonini ed Elisa.

Gli amici sul palco: Jova, Cremonini, Elisa

“È qualcosa di incredibile suonare sul palco insieme a delle anime bellissime. È un concerto un po’ improvvisato perché non abbiamo provato insieme di fronte alla gente” dice subito dopo aver cantato ‘Le storie d’amore’ e ‘O è Natale tutti i giorni’ con Jovanotti, che già prima di salire sul palco si scatenava tra il pubblico insieme alla figlia. 
“Sarò sempre grato a questo ragazzo perché grazie a lui, per la prima volta, sono salito sul palco di un palasport – commenta Jova -. È stata un’ avventura memorabile dal punto di vista artistico ma soprattutto di incontri tra persone. L’amore non finisce mai, ma neanche le amicizie vere”. 
“La tua è stata una storia di sensibilità, poesia, musica. Una storia di unicità, in un pianeta musicale in cui si cercano sempre riferimenti. Sono orgoglioso di dire che la tua è una storia di coraggio”, fa eco Cremonini dopo l’esibizione con ‘San Luca’, brano con cui Carboni ha ripreso il microfono in mano dopo la malattia. 

“Non sentivo un grande suono quando cantavo dopo l’operazione – racconta nei camerini -. Quello che ho vissuto è stato molto drammatico, soprattutto a primo impatto . Ne sono uscito diverso. Sento di avere altre priorità, altri sogni, altri valori. La malattia mi ha portato in una dimensione nuova, distaccata da certe logiche legate alla musica di promozione, immagine e orpelli. Anche l’idea di fare un grande evento fine a se stesso non mi interessava, avevo paura di non farcela. Era tanto che non avevo questa quantità di gente e affetto addosso, mi ero quasi abituato a una situazione defilata. Questi giorni di prova sono stati un bell’allenamento”. Se ne parlerà nei brani futuri? “Potrebbe entrarci con dei riferimenti”, risponde.
Anche Elisa, sul palco per ‘Vieni a vivere con me’, rincara la dose: “Per me è un sogno essere qui. Tu sei una leggenda vivente, sei nel posto tuo, a fare le tue poesie e le tue magie”.
E la magia avviene sul finale, quando Jovanotti, Elisa e Cremonini – per la prima volta al sax - accompagnano Carboni in una versione coinvolgente di ‘Mare, mare’, prima di lasciargli il palco per ‘Ci vuole un fisico bestiale’.

Il futuro

E Luca Carboni dimostra di averlo eccome. Insieme a una nuova consapevolezza. “In futuro vorrei fare dei dischi come ho fatto ‘Forever’, quando non sapevo che avrei fatto il cantante e avrei avuto successo. Si riusciva a raccontare il proprio tempo e le proprie cose che, senza fare l’intellettuale, erano anche le cose degli altri. Mi piacerebbe essere nuovo anche se ho più di 60 anni”. 
E chissà che tra le novità non ci sia anche quella di diventare autore di un libro. “Sto cercando di finirne uno che ho iniziato a scrivere dopo la mostra e racconta i posti che sono stati importanti per la mia crescita, dove ho vissuto cose belle e cose brutte. Dalla mia casa al piano terra al cortile dove giocavo a pallone, dalla casa della mia maestra di pianoforte alla mia ‘camerina’, come la chiamavamo i miei, che aveva la finestra sulla fermata del 13, il bus che ha ispirato ‘Gli autobus di notte’. 

La scaletta

Intro + Primavera
2 Sto Pensando
3 Ci stiamo sbagliando
4 Fragole buone buone
5 Sarà un uomo
6 La Mamma
7 Solarium
8 Ci sei perché
9 Caro Gesù
10 La mia città
11 Chicchi Di Grano
12 Inno Nazionale
13 Mi ami davvero
14 L'amore che cos'è
15 Le ragazze
16 Gli autobus di notte
17 Farfallina
18 Silvia lo sai
19 Mix 1992 con Lorenzo Jovanotti
20 O è Natale tutti i giorni con Lorenzo Jovanotti
21 Luca lo stesso
22 San Luca con Cesare Cremonini
23 Bologna è una regola
24 Vieni a vivere con me con Elisa
25 Mare mare con Jovanotti, Cremonini ed Elisa
26 Una grande festa
27 Ci vuole un fisico bestiale
 

(Articolo originale su Rockol.it)

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