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La nuova annata discografica parte da questi dischi

07.09.2026 Scritto da Claudio Cabona / Mattia Marzi

La nuova stagione discografica è appena cominciata e il calendario delle uscite deve ancora entrare nel vivo. I primi segnali, però, sono già abbastanza chiari per tracciare una mappa degli ascolti da non perdere, almeno questa settimana: ritorni importanti, nuove produzioni e artisti capaci di muoversi tra generi e linguaggi diversi. Da Gianna Nannini a Ezra Collective, passando per Bonobo e Bloc Party, ecco i dischi con cui iniziare a orientarsi nella nuova annata musicale.

Gianna Nannini - "Gianna Nannini (GiannaGold Edition)"

"GiannaGold" è il nome che Gianna Nannini ha scelto di dare a tutte le iniziative legate al cinquantesimo anniversario della sua carriera. Il primo capitolo del progetto è stata la nuova versione di "America", "America inc." con Marracash, uscita a luglio. A fine agosto è uscito il singolo inedito "Meraviglioso errore". Sul fronte del catalogo, per questo venerdì è prevista l'uscita di una nuova edizione dell'album "Gianna Nannini" del 1976: vinile splatter oro e nero, edizione limitata e numerata e card autografata. La riedizione è arricchita da una card autografata dall’artista con un commento dedicato sul disco.

Ezra Collective – “Here Because of Hope”

Il nuovo album degli Ezra Collective, si presenta come il disco più ambizioso e concettuale della band londinese. È costruito come un viaggio attraverso Africa, Caraibi e Regno Unito, seguendo le traiettorie della diaspora nera e arrivando fino a Londra, città in cui il quintetto si è formato. Il punto di partenza è una domanda semplice: perché tanta musica nera nata dal dolore riesce comunque a trasformarsi in musica da ballare? Jazz, afrobeat, calypso, reggae, grime e funky house convivono dentro un suono sempre fisico e trascinante. Il disco coinvolge anche Pa Salieu, Lila Iké, Leona Lewis e Libianca, oltre alla voce narrante di Letitia Wright. Gli ospiti non sono semplici aggiunte: aiutano a raccontare le tappe geografiche del viaggio. Qui la tecnica jazzistica è al servizio del groove. È un disco che non nega il dolore, ma rifiuta di considerarlo l'unico finale possibile.

Bonobo - "Distance in Static"

Simon Green, meglio conosciuto come Bonobo, è pronto a tornare con il suo nuovo album intitolato "Distance in Static". In questo capitolo collabora con un cast prestigioso di artisti che comprende Arooj Aftab, Joy Crookes, Nilüfer Yanya, Ichiko Aoba, Nicole Miglis degli Hundred Waters e Aanya Martin. Testi in inglese, urdu e giapponese, campionamenti provenienti dalla cultura iraniana e registrazioni di guzheng, convivono con la meticolosa strumentazione elaborata da Green. Il tutto è stato intrecciato attraverso sessioni di registrazione svolte tra Los Angeles, Tokyo, Londra e altre città del mondo. Una parte significativa dell'album è stata inoltre completata nel leggendario Broken Arrow Ranch di Neil Young, in California, dove l'artista si è ritirato per diverse settimane.

Bloc Party - "Anatomy of a brief romance"

Settimo disco in studio per la band britannica, a quattro anni da "Alpha Games". Prodotto da Trevor Horn, il disco nasce da una storia sentimentale vissuta dal frontman Kele Okereke e viene presentato come un racconto cronologico: dall’inizio di una relazione fino alla separazione e al suo strascico emotivo. Okereke ha spiegato che i testi del disco raccontano esperienze realmente vissute, rendendolo uno dei lavori più personali della band. Il primo singolo, “Coming On Strong”, introduce questa nuova fase con un suono teso e nervoso, nel quale chitarre, basso ed elementi elettronici convivono con una scrittura più esplicitamente autobiografica. Il disco comprende 14 brani, tra cui “Love Bombs”, “Pigwig”, “Now We Can't Be Friends”, “Moving On” ed “Eulogy”. Il titolo stesso suggerisce la natura del progetto: un’“anatomia” di una relazione breve, osservata nelle sue diverse fasi. 


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