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La lezione di Taylor Swift sulla scrittura di canzoni

25.08.2026 Scritto da Elena Palmieri

Per Taylor Swift scrivere una canzone non è mai stato un modo per allontanarsi da ciò che le accade, ma piuttosto uno strumento per conservarne la memoria e osservare nel tempo le conseguenze delle proprie scelte. La cantautrice ha approfondito il proprio processo di scrittura, e ripercorso i suoi vent’anni di carriera come autrice, nell'ultimo appuntamento delle “Icon Sessions” della Recording Academy. Nel corso di una conversazione di circa 45 minuti con il CEO dell'organizzazione Harvey Mason Jr., la voce di "Lover" ha tenuto quindi una sorta di lezione dedicata al "songwriting", durante la quale ha ripercorso il proprio metodo di lavoro e alcuni passaggi della sua carriera trascorsa a scrivere canzoni.

“Non mi sono mai rivolta alla musica per dimenticare la mia esperienza umana”, ha spiegato Swift: “Mi sono rivolta alla musica per ricordarla”. È da questa prospettiva che nasce, secondo la cantautrice, la sua attenzione per ciò che accade dopo una scelta, per quello che si mette in gioco e soprattutto per il trascorrere del tempo, elementi che le permettono di seguire una storia fino alle sue conseguenze e che negli anni sono diventati una parte riconoscibile della sua scrittura.

Nel corso dell'incontro Swift ha parlato anche della necessità di evitare soluzioni creative troppo prevedibili e di cercare, ogni volta, una direzione che possa spostare più avanti il proprio linguaggio. Per spiegare questo approccio è tornata alla nascita di “I Knew You Were Trouble”, singolo originariamente pubblicato nel quarto album in studio "Red" del 2012. L'artista ha quindi ricordato che quando sottopose la canzone, inizialmente concepita come una malinconica ballata al pianoforte, a Max Martin e Shellback, i due produttori le suggerirono di trasformarla radicalmente, introducendo elementi dubstep che finirono per definire una delle tracce più riconoscibili di “Red”.

Quella esperienza, ha spiegato Swift, le insegnò anche quale tipo di rapporto cercare in studio. La popstar ha infatti affermato di preferire collaboratori disposti non soltanto ad accogliere un'idea, ma anche a rilanciarla e portarla altrove, secondo una logica che può trasformare un'intuizione iniziale in qualcosa di inatteso. Lo stesso spirito sembra aver guidato una carriera durante la quale la cantautrice ha più volte cambiato coordinate sonore, passando dal country al pop e aprendosi successivamente a territori folk, elettronici e più introspettivi.

Nel corso di "Icon session", non sono inoltre mancati riferimenti al rapporto con le critiche, che Swift ha raccontato di affrontare talvolta ribaltandole contro chi le formula. “A volte, quando le persone mi prendono in giro, è davvero divertente prenderle in giro a mia volta”, ha detto l'artista, aggiungendo di divertirsi anche a utilizzare parole abbastanza ricercate da costringere i detrattori a cercarne il significato prima di attaccarla.

La partecipazione alle “Icon Sessions” ha avuto anche una parte musicale. Seduta al pianoforte, Taylor Swift ha eseguito un medley che ha unito “I Knew It, I Knew You”, il recente brano scritto per “Toy Story 5”, a “August” e “All Too Well”. L'incontro si è tenuto mentre inizia a entrare nel vivo una nuova stagione di premi, con lo speciale di Disney+ “The Eras Tour: The Final Show” candidato a cinque Emmy.


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