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La canzone di Cyndi Lauper che stregò Miles Davis

26.11.2025 Scritto da Paolo Panzeri

Cyndi Lauper nel 2025 ha compiuto 72 anni e il 2025 rimarrà – quale che sia il prosieguo della sua carriera – un anno molto importante. I motivi? Almeno un paio. Numero uno: il 30 agosto all’Hollywood Bowl di Los Angeles si è esibita nell'ultimo concerto del suo tour d’addio, il “Girls Just Wanna Have Fun Farewell Tour”, un live che ha visto salire sul palco, tra gli altri, anche Cher e Joni Mitchell. Numero due: l'8 novembre è stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame e in quella occasione ha eseguito i tre brani simbolo della sua carriera: "True colors", "Girls Just Want To Have Fun" e "Time after time".

Queste due ultime canzoni facevano parte del suo album d'esordio, "She's so unusual", e sono quelle che l'hanno resa una stella. Era l'inizio del 1984, il primo singolo di Cyndi Lauper, "Girls Just Want To Have Fun", raggiunse il secondo posto nella classifica di vendita statunitense, a sbarrargli la strada che portava alla prima posizione si parò solo "Jump" dei Van Halen. La conquista della vetta della chart però era solo rimandata di qualche mese, venne acquisita con il secondo singolo dell'album, "Time After Time". 



Il titolo della canzone le venne ispirato dal titolo di un film di fantascienza del 1979 che aveva quale protagonista l'attore Malcolm McDowell - noto per avere vestito i panni di Alex, il protagonista di "Arancia meccanica" - che lesse sfogliando una rivista dedicata ai programmi televisivi. Inizialmente quel titolo doveva essere temporaneo ma finì per diventare una parte integrante della canzone, al punto che la Lauper non riuscì a cambiarlo.

"Time After Time" fu uno degli ultimi brani scritti per "She's So Unusual". La maggior parte dell'album era già stata registrata, il produttore Rick Chertoff le presentò Rob Hyman, leader della rock band degli Hooters, perché collaborassero alla creazione di un brano. Come raccontò Hyman a Songfacts: "Ero seduto al pianoforte e ho iniziato a buttare giù quello che sarebbe poi diventato il ritornello. Aveva quasi un'atmosfera reggae, era un po' più vivace, un po' più ritmata. Abbiamo iniziato a divertirci con quel ritornello, poi iniziarono ad arrivare le melodie delle strofe". Quando Cyndi aggiunse le parole i due si resero conto che "non era una canzone così vivace" ed era "un po' più agrodolce, un po' più profonda nel sentimento e un po' più toccante".



Gran parte dell'ispirazione per la scrittura della canzone derivava dal fatto che entrambi i musicisti stavano attraversando un periodo di sconvolgimento nelle rispettive vite sentimentali, con Hyman che usciva da una relazione e la Lauper che affrontava difficoltà con il suo fidanzato/manager David Wolff. Come dichiarò la musicista newyorkese a Rolling Stone nel 2021: "Quello che ho trovato davvero fantastico è stato il fatto che siamo riusciti a prendere delle cose vere, delle cose vere che accadevano realmente, cose che la gente diceva, cose che la gente faceva e a metterle in una canzone".

"Time After Time" vinse i premi per la Miglior Performance Femminile e il Miglior Video Pop agli American Video Awards del 1984 e fu anche candidata come Canzone dell'Anno ai Grammy Awards del 1985. Nel 1985 il brano ottenne ulteriore notorietà dalla versione che ne fece la leggenda del jazz Miles Davis per il suo album "You're Under Arrest". Anni più tardi, Cyndi Lauper ammise che, sebbene il brano fosse stato ripreso da decine di artisti e utilizzato in numerosi film, "il momento più onorevole che abbia mai provato è stato quando Miles Davis ne ha fatto una cover... il modo in cui l'ha suonata era pura magia".



Al magazine Rolling Stone disse di ritenere che la canzone fosse un resoconto profondo, quasi spirituale, di come l'amore possa essere messo alla prova: "Se ami qualcuno, ci sei. Qualunque cosa accada, ci sei. Penso che sia questo ad aver catturato l'attenzione della gente. Il fatto che ci fossero veri momenti di umanità. Poi la melodia era orecchiabile, il ritmo e la mia voce erano ipnotici. Ciò contribuisce a rendere il tutto ancora più emozionante. Se scrivi qualcosa e ci metti dentro qualcosa di molto reale, allora chi ascolta sentirà qualcosa di molto reale".

(Articolo originale su Rockol.it)

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