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Kid Yugi: “Per il sangue versato” è una traccia che vale l’album

30.01.2026 Scritto da Claudio Cabona

Negli scorsi giorni abbiamo raccontato “Anche gli eroi muoiono”, il terzo disco di Kid Yugi, analizzandolo traccia per traccia e accompagnando il racconto con dichiarazioni dell’artista fatte in un incontro con i media, per provare a entrare davvero dentro il concept dell’album. In quel primo pezzo abbiamo scelto di non svelare i featuring, rispettando la volontà del rapper di Massafra di lasciare al pubblico la scoperta durante l’ascolto. Cosa dire, quindi, di questo disco, ora che è uscito? “Anche gli eroi muoiono” contiene, oltre a diverse tracce rap hardcore notevoli, almeno quattro pezzi di livello totalmente superiore, che dimostrano quanto Yugi, a soli 24 anni, sia già capace di raggiungere gradi di scrittura altissimi. I brani in questione sono “Tristano e Isotta”, “Per il sangue versato”, “Per te che lotto” e “Davide e Golia”.

In particolare “Per il sangue versato”, come abbiamo raccontato nel pezzo traccia per traccia, è una canzone vera e propria, capace di fotografare, attraverso il rap, il sociale, l’oggi, il contemporaneo. È una delle pochissime tracce ascoltate negli ultimi anni che riesce davvero a smitizzare e stigmatizzare i cattivi esempi della strada, ribaltando quel processo di emulazione che una parte del rap continua invece a portare avanti. Yugi fa l’opposto: mette in discussione, scardina, cambia prospettiva e lo fa con un brano destinato a rimanere come uno dei piccoli grandi gioielli di questo inizio di carriera. Proprio perché Yugi è oggi uno degli artisti più interessanti del panorama italiano, e proprio perché ha quello slancio che potrebbe portarlo a diventare uno dei più grandi del genere nei prossimi anni, è giusto però sottolineare anche le cose che può migliorare, quelle che potrebbero renderlo ancora più affilato, come una lama.

La prima riguarda la presenza di alcuni brani più “alieni” rispetto al resto del disco: “Push It” con Anna, “Chuck Norris”, che sembra un’occasione un po’ persa, con un inizio ruffiano con Nerissima Serpe e Papa V e un finale in dialetto che avrebbe avuto molto più valore se fosse stato esteso a tutto il pezzo, e alcuni episodi d’amore come “Eroina” e “Amelie”, realizzati molto bene, ma meno centrati rispetto al resto dell’album. Il problema non è la canzone d’amore in sé: “Tristano e Isotta” è una canzone d’amore ed è ottima, verace. Il nodo è come vengono scritte alcune di queste canzoni, che deragliano in cliché. L’altro aspetto critico riguarda una questione emersa anche in conferenza stampa: “Anche gli eroi muoiono” ha una grande epicità, un grande respiro narrativo, ma racconta poco l’oggi, se si escludono alcuni episodi. E da uno come Yugi, che ambisce a essere un rapper sempre più completo, ci si aspetta anche questo. Nell’incontro con i media gli è stato chiesto perché nel disco si citino Craxi e Andreotti, quindi un passato prossimo, ma non per esempio Gaza o Meloni, quindi l’oggi. Yugi ha risposto spiegando che raccontare il presente con lucidità è quasi una parabola impossibile, perché il presente è mutevole. Ha fatto l’esempio di Gheddafi, richiamato nel titolo di un brano del progetto: un tempo considerato, giustamente, un dittatore efferato, mentre oggi alcune sue politiche sembrano essere perfino rivalutate.

È una risposta comprensibile. Ma è anche vero che gli artisti, quelli con la “a” maiuscola come potenzialmente è Yugi, dotato di un talento evidente, devono osare, devono provare a raccontare anche ciò che è difficile da raccontare, cercare di captare qualcosa del presente, di intercettarne le vibrazioni. Ed è forse proprio questa una delle pochissime crepe di Kid Yugi: un artista molto epico, aulico, letterario, densissimo di riferimenti, ma spesso poco ancorato a dinamiche precise dell’oggi. “Per il sangue versato” ovviamente è un’eccezione, perfettamente dentro il contemporaneo e dentro la realtà, durissima, dei ragazzi di oggi. Detto questo, non è possibile dire se “Anche gli eroi muoiono” sia il suo album migliore, ma sicuramente contiene alcune delle sue canzoni migliori

TRACKLIST
L’ultimo a cadere
La violenza necessaria (feat. Shiva)
Eroina (feat. Tutti Fenomeni)
Jolly
Mostro (feat. Tony Boy)
Berserker
Push It (feat. ANNA)
Amelie
Gilgamesh
Chuck Norris (feat. Nerissima Serpe, Papa V & RRARI DAL TACCO)
Tristano e Isotta
Mu' Ammar Gheddafi (feat. Simba La Rue)
Bullet Ballet (feat. Artie 5ive)
Per il Sangue Versato
Per te che Lotto
Davide e Golia


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