A differenza dei concerti pop-rock che vengono valutati secondo canoni classici di qualità musicale e di esecuzione, i pop show si basano su altri parametri. Oltre alle canzoni, ci devono essere anche delle idee creative, una ricca produzione di visual, ma anche una leggerezza di fondo che si traduce in una forte approccio ironico e, soprattutto, autoironico. Lo show di Katy Perry che abbiamo visto ieri sera al Lucca Summer Festival sotto le Mura Storiche ha soddisfatto tutti i parametri sopra esposti.
Uno show di sole hits
Di pezzi Katy Perry ne ha a bizzeffe, al punto da permettersi di piazzare tre hits come "California Gurls", "Teenage Dream" e "Last Friday Night" all’inizio dello show. E così continua per tutto lo spettacolo, spesso nella classica modalità (anch’essa tipica dei pop show) del medley, limitandosi ad accennare strofa e ritornello in molte delle sue canzoni. Del resto, per un’artista che ha totalizzato dal 2008 a oggi oltre 115 miliardi di stream, 70 milioni di album venduti e 143 milioni di brani in tutto il mondo, tutto questo le risulta abbastanza facile. E comunque anche pezzi sentiti e risentiti come "Teenage Dream", "Dark Horse" e "Roar" dal vivo suonano più brillanti e piacevoli da ascoltare rispetto allo streaming. In alcuni casi sono state prodotte una sorta di versioni remix con interpolazioni a popolari pezzi dance come succede con "Part of me" con "Power" degli Snap. Oltre alle sue canzoni, la Perry propone anche una versione dance di "Heads Will Roll" degli Yeah Yeah Yeahs.
Le mille interazioni col pubblico
Sul palco insieme a quattro musicisti e un corpo di ballo di sette muscolosi boys ci sono anche un gigantesco smartphone e un laptop con cui la cantante interagisce, non rispondendo a chiamate dei suoi ex (ma c’è anche un riferimento all’attuale boyfriend Justin Trudeau, ex primo ministro canadese) chattando e giocando con il pubblico, come nel “Prompt game” in cui le prime file del pubblico devono interpretare e mimare a favore di telecamera alcune scene decise dal mega computer sul palco: il tour si intitola "Out Of Office", e tutto ruota intorno a questo concetto. A differenza di molti pop show del genere che alla fine risultano molto freddi e distanti dal pubblico, quello di Katy Perry è decisamente più comunicativo, con la cantante americana che dialoga più volte con i 18 mila presenti al Campo Balilla sotto le mura antiche di Lucca. Oltre a insistere sui soliti stereotipi italiani (buon cibo, belle ragazze, etc..) la Perry ha fatto più di un riferimento alla finale di Coppa del Mondo che si stava svolgendo in quel preciso momento (“Grazie per avere preferito venire qui al concerto piuttosto che vedere la partita, anche se lo so che ogni tanto guardate il telefono per controllare il risultato” e poi dopo una mezzoretta “Tranquilli, stanno ancora 0-0”).
Autoironia e molte trovate sceniche
C’è una leggerezza che pervade tutto lo show. Certo, ogni tanto qua e là è la stessa Perry a lanciare dei messaggi: ad esempio usa "Chained to the Rhythm" per criticare le immagini del corpo visivamente “perfette”. Ma il tema principale è decisamente quello di “let’s have a party” ed è anche per questo che intima le persona dietro al pit nei posti a sedere di alzarsi e ballare (“capisco la sicurezza, ma non è certo un concerto da seguire a sedere”), mentre per “I kissed a girl” è entrata in una gigantesca bottiglia di plastica trasparente facendo stage diving tra il pubblico. A un certo Perry mette in scena una sorta di allunaggio con la bandiera italiana, non come uno spettacolo roboante con effetti speciali, ma come un pezzo teatrale un po' eccentrico. Ed è qui che si prende in giro da sola per la notizia del suo viaggio spaziale organizzata da Jeff Bezos a cui ha partecipato e per cui è stata molto criticata. Per “Hot n Cold” la Perry ha indossato una steadycam con la ring light proiettando la sua immagine in primo piano sui megascreen
Pochissimi cambi di costume - solo uno ma piuttosto eclatante. Nell’ultima canzone “Firework” - dove i fuochi d’artificio sono stati sostituiti da un mega tubetto-cannone che sparava schiuma - la Perry è tornata sul palco con una sciarpa della Spagna, nonostante la partita in quel momento fosse ancora sullo 0-0, preconizzando la vittoria della formazione iberica. Insomma, uno spettacolo di fronte al quale non ci si annoia, grazie alle canzoni proposte con arrangiamenti rinfrescati, alle tante trovate sceniche e a una popstar divertente e divertita.
SCALETTA
California Gurls
Teenage Dream
Last Friday Night (T.G.I.F.)
Chained to the Rhythm
Never Really Over
Dark Horse
E.T.
Part of Me
I'M HIS, HE'S MINE
Bon appétit
bandaids
Watch It Burn
Heads Will Roll (Yeah Yeah Yeahs cover)
Legendary Lovers
The One That Got Away
Thinking of You (Acoustic)
Hot n Cold
I Kissed a Girl
All The Love
Lifetimes
Wide Awake
Roar (Acoustic)
Firework
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