Nella discografia di molti artisti sono presenti delle canzoni che, per un motivo o per l'altro, nonostante siano state molto amate dal pubblico non godono del medesimo trasporto da parte del loro autore. Ospite al talk show Real Time With Bill Maher il 74enne John Mellencamp ha spiegato perché 'odiava' "R.O.C.K. in the U.S.A. (A Salute To 60's Rock)", brano incluso nel suo album del 1985 "Scarecrow" (leggi qui la recensione).
Nonostante il successo poi avuto dalla canzone, che raggiunse una ottima seconda posizione della classifica di vendita statunitense, Mellencamp al tempo era fermamente contrario a includere "R.O.C.K. in the U.S.A." nell'album, solo che perse una scommessa e fu costretto a farlo. Questo il suo racconto: "Avevo una canzone intitolata "R.O.C.K. In the U.S.A.". La odiavo. Pensavo: 'Questa è fottutamente stupida e sciocca'."
La sua etichetta discografica aveva, naturalmente, un'altra opinione. Mellencamp continua il suo racconto a Bill Maher: "Non volevo inserirla nel disco, ma commisi un errore. Io non ho mai fatto ascoltare i miei dischi alle case discografiche finché non li ho presentati, perché hanno degli A&R che vogliono venire e dire: 'Devi fare questo, devi fare quello'. E io rispondo sempre: 'No, no, no, no'. Non me lo chiedevano nemmeno più."
Ed ecco l'errore commesso dal rocker dell'Indiana: "Comunque, ho fatto l'errore di far ascoltare 'R.O.C.K.' a qualcuno e loro sono impazziti. Dissero: 'È una canzone da numero uno'." Beh, non sarà nell'album perché non ci sta. Ai tempi in cui gli album avevano un tema. Così ho fatto a braccio di ferro con quel tizio e abbiamo pareggiato. Beh, ho dovuto inserirla nel disco."
Nonostante il suo iniziale disprezzo ha confidato a Maher che comunque "R.O.C.K. In the U.S.A." sarà inclusa nella scaletta del suo prossimo 'Dancing Words' tour, in cui suonerà tutti i suoi più grandi successi per la prima volta dopo parecchi anni.
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