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John Lydon è sempre arrabbiato con i Sex Pistols

23.07.2026 Scritto da Redazione Rockol

Niente da fare, John Lydon continua a sostenere che non si riconcilierà mai con i suoi vecchi compagni dei Sex Pistols rei di avergliene combinate di grosse in un momento in cui era davvero in grandi difficoltà.

Lydon non si è mai tirato indietro quando c'è stato da criticare i membri della sua ex band per essersi riuniti senza di lui e per avere dato il via libera alla miniserie televisiva "Pistol" diretta dal regista Danny Boyle sulla storia dei Sex Pistols. Ora, in una intervista concessa al magazine Rolling Stone, Lydon ha spiegato quale sia stata la questione che ha posto definitivamente fine ai suoi rapporti con gli altri componenti del gruppo.

Queste le parole di colui che una volta si faceva chiamare Johnny Rotten: "Non li perdonerò mai per come mi hanno intentato quella causa legale mentre mia moglie stava morendo di Alzheimer. È stato un atto davvero deplorevole da parte loro, e poi hanno utilizzato la Disney per sfruttarmi".

La nota dedicata alla Disney è naturalmente collegata a "Pistol". Lydon aveva intentato una causa per impedire l'uso della musica dei Sex Pistols nella serie, ma ha perso e si è ritrovato a dover pagare ingenti spese legali. La battaglia legale ha avuto luogo nel 2021, mentre la moglie del cantante, Nora Foster, combatteva contro il morbo di Alzheimer, per poi morire nel 2023 all'età di 80 anni.

Riguardo quella vicenda il cantante dei Public Image Ltd ha spiegato: "Se non avessi raccolto, diciamo, 10 milioni di dollari dopo la prima settimana, la causa non sarebbe potuta andare avanti. Sono soldi che avrei potuto spendere per prendermi cura della mia adorata Nora... Sapevano che era malata".

Secondo quanto riporta Lydon, nessuno dei suoi ex compagni di band lo ha contattato dopo la morte di Nora, la cosa ha praticamente ridotto a zero la possibilità di una reunion dei Sex Pistols. "Le calunnie che mi hanno riversato addosso in un momento in cui avevo un dolore davvero profondo... No, non lo posso dimenticare."

Il settantenne Lydon chiude la sua intervista affermando: "Non provo rancore. Se avessero agito diversamente, mostrandosi aperti e amichevoli con me, chissà quali vantaggi avrebbero potuto ottenere, ma hanno deciso che la strategia migliore fosse l'inganno."


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