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John Carpenter è pronto a trascinarci ancora nell'oscurità

19.05.2026 Scritto da Lucia Mora

John Carpenter, genio del terrore e maestro dei sintetizzatori, è pronto a trascinarci di nuovo nell'oscurità. Il regista e musicista ha annunciato l'uscita di "Cathedral", la sua graphic novel d'esordio accompagnata da un omonimo album musicale, promettendo ai fan l'opera sonora più dura e viscerale della sua carriera. L'incubo prenderà forma in due fasi: il 4 agosto la graphic novel, seguita il 7 agosto dall'uscita dell'album.

Tutto nasce da una visione notturna. Come ha rivelato lo stesso Carpenter, l'ispirazione per l'opera deriva da un suo sogno del 2024, descritto come incredibilmente "cinematografico e vivido". La trama ci trasporta tra le mura decadenti di una chiesa abbandonata nel centro di Los Angeles. Quando l'omicidio di un agente di polizia riaccende improvvisamente i riflettori su questa cattedrale da tempo ignorata, tre poliziotti si ritrovano invischiati in un'indagine che li spingerà sempre più a fondo. Calandosi nelle catacombe sotterranee dell'edificio, andranno incontro a un male antico di secoli, un'entità rimasta imprigionata nelle ombre in attesa di essere risvegliata.

Per dare vita a questa discesa agli inferi su carta, Carpenter ha unito le forze con la moglie e storica partner creativa, la produttrice ed editor Sandy King. Insieme a loro hanno lavorato lo scrittore Sean Sobczak, gli illustratori Federico De Luca e Luis Guaragna, la colorista Sian Mandrake e il letterista Marshall Dillon.

Per celebrare l'annuncio, è stato rilasciato il singolo "Lords of the Underground": una possente cavalcata metal impreziosita da spettrali accenti di synth e da quelle melodie al pianoforte, tanto familiari quanto alienanti, che sono il marchio di fabbrica inconfondibile di Carpenter. Nell'album, ogni brano coinciderà con un capitolo del fumetto, e le note di copertina guideranno l'ascoltatore passo dopo passo attraverso l'evoluzione della storia. Alla creazione del disco hanno partecipato gli storici collaboratori e compagni di band del regista: il figlio Cody Carpenter ai sintetizzatori e Daniel Davies alla chitarra.

Nonostante l'album nasca in simbiosi con la graphic novel, Carpenter è stato irremovibile su un punto fondamentale: la musica deve saper vivere di vita propria.


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