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Incredibile, ma vero: in radio non si parla più di musica

12.01.2026 Scritto da Mattia Marzi

Incredibile, ma vero: in radio non si parla più di musica. Dopo “Babylon”, “Moby Dick” e "Back2Back", chiude un altro degli ultimi baluardi della musica raccontata in radio, “Rock and roll Circus”. Ad annunciare dopo tredici anni di trasmissioni la chiusura dello storico programma di Rai Radio2 sono stati i due conduttori, Pierluigi Ferrantini e Carolina Di Domenico. «Vi avevamo salutato nell’ultima puntata del 2025 dicendovi che saremmo tornati in onda il 17 gennaio, invece il 7 gennaio ci hanno comunicato che Rock And Roll Circus non sarebbe più tornato su Rai Radio2. Grazie a tutte le persone che hanno lavorato con noi e a voi che ci avete ascoltato, sono stati 13 anni meravigliosi. A presto», hanno scritto i due sui social.

La notizia – fa sapere Ferrantini, raggiunto telefonicamente da Rockol – è arrivata «come un fulmine a ciel sereno»: «Nessuno ci aveva mai parlato di problemi relativi al programma, neanche dopo il cambio di dirigenza. La notizia ci ha sorpreso. Siamo rammaricati soprattutto per la nostra comunità di ascoltatori». Le motivazioni ufficiali della cancellazione del programma hanno a che fare, fa sapere Ferrantini, noto per essere anche il frontman della band romana dei Velvet, tra i punti di riferimento del circuito indipendente capitolino degli Anni Duemila, con «tagli di budget»: «Ma dubito che il nostro programma pesasse sul budget della radio. E comunque se ci fosse stato un problema di natura economica, eravamo pronti a discuterne. Dopo tredici anni sarebbe stato bello chiudere in bellezza, magari a giugno, alla fine della stagione, non così, senza neanche poter avere l’opportunità di salutare i nostri ascoltatori».

“Rock and Roll Circus” era uno dei programmi più amati del palinsesto di Rai Radio2, come testimonia anche la quantità di reazioni sui social all’annuncio della sua chiusura. Definito «la casa della grande musica», raccontava sia la storia delle più grandi hit del passato sia le curiosità legate alle novità più interessanti in arrivo da tutto il mondo. E poi interviste, approfondimenti, live. Il format era un punto di riferimento non solo per il pubblico, ma anche per artisti e addetti ai lavori. «Ma stiamo scherzando?», domanda Motta tra i commenti sotto al post di Ferrantini e Di Domenico. «Non ci siamo», la reazione di Niccolò Fabi. Sconcerto anche da parte di Malika Ayane, Margherita Vicario, Bianco, Tosca e molti altri.

E pensare che appena lo scorso settembre il nuovo direttore di Rai Radio2 Giovanni Alibrandi, nominato a giugno, prometteva a Rockol di voler far tornare Rai Radio2 ad essere la «casa della musica». «Difendevamo gli artisti, italiani e non, le etichette che si sbattono, i manager. Radio2 ce l’ha sempre permesso. Eravamo gli unici a poter fare la scaletta da soli. Era bello pensare che a Rock and Roll Circus si potesse passare da Marilyn Manson a Margherita Vicario senza spiegare nulla. Tutto aveva un senso. Siamo stati tra i primissimi a invitare Calcutta, quando era appena uscito. C’è qualche altra radio che continua a fare un buon lavoro con la musica: ma che non lo faccia la Rai, mi dispiace molto», si rammarica Ferrantini.

Il programma di John Vignola, su Rai Radio1, è stato spostato ad orari notturni. E ha cambiato anche di titolo. Da "La nota del giorno" a "La nota del giorno dopo". Fino alla scorsa stagione andava in onda dopo le 15 per circa trenta minuti. Quest'anno, invece va in onda «il martedì e il sabato dalle 0.25 alle 1.00; il mercoledì, giovedì e venerdì dalle 0.25 alle 1.00 e dalle 23.30 alle 0.00». 

“Rock and Roll Circus” non sarà rimpiazzato: al posto del programma, che andava in onda il sabato e la domenica sera dalle 22 alle 23, ci sarà un flusso di musica.


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