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In questo esatto momento il K-pop si chiama ENHYPEN

08.09.2026 Scritto da Paolo Panzeri

Ormai da tempo il K-pop - ovvero il pop made in Corea del Sud - ha perso lo status di moda buona a stupire noi occidentali e, tutto sommato, da archiviare tra le curiosità e le bizzarrie che ciclicamente salgono agli onori delle cronache. Il K-pop è parte integrante dell'industria musicale e le giovani band – maschili e femminili – che giungono da quell'angolo di mondo sempre meno lontano sono pane quotidiano per i nostri giovani che ammirano non solo la musica ma anche, e soprattutto, la moda e la cultura coreana. Questo fenomeno ha radici che affondano negli anni Novanta e, mano a mano, si è sempre più affermato fino a conquistare l'America. E' accaduto nel 2018, quando i BTS si sono insediati in vetta alla classifica di vendita statunitense con il loro sesto album "Love Yourself: Tear".

Sono trascorsi otto anni da allora, altri dopo i BTS hanno conquistato la prima posizione della classifica statunitense, come il gruppo al femminile delle Blackpink con "Born pink" (leggi qui la recensione) nel 2022. Ultimi in ordine di tempo a riuscire nell'impresa, gli ENHYPEN, con il loro ultimo EP "The Sin: Bliss". L'album, pubblicato lo scorso 21 agosto, si è messo alle spalle "Dandelion" del nuovo fenomeno country Ella Langley e il terzo disco di Olivia Rodrigo "you seem pretty sad for a girl so in love" (leggi qui la recensione).

Gli ENHYPEN questa estate hanno dato il via a un tour mondiale chiamato 'BLOOD SAGA' che prevede una esibizione anche in Italia, all’Unipol Dome di Milano, il prossimo 24 febbraio. Il concerto sarà il primo del gruppo che il gruppo coreano terrà nel nostro Paese.

La band nasce dalla volontà di un'agenzia di spettacoli coreana di dare vita e lanciare un nuovo gruppo che possa intercettare parte del largo mercato composto dai giovani di tutto il mondo che mostrano interesse per le proposte musicali e non che giungono dalla Corea. Dopo una serie di audizioni, nel 2020, vengono selezionati alcuni giovani che, nelle intenzioni del management dell'agenzia, sono destinati a rappresentare il futuro del K-pop. Questi giovani hanno quindi partecipato a un talent televisivo, sei di loro saranno scelti dal pubblico e uno dalla produzione. La finale si tiene il 18 settembre 2020 e i vincitori sono Heeseung, Jay, Jake, Sunghoon, Sunoo, Jungwon e Ni-Ki questi ragazzi formeranno gli ENHYPEN.

Quando viene pubblicato il primo EP "Border: Day One", il 30 novembre 2020, il gruppo in patria è già conosciuto e conta sui canali social un numero di follower superiore al milione. Il primo singolo degli ENHYPEN si intitola "Given-Taken". La giovane band orientale dapprima conquista il mercato in Corea e nel vicino Giappone. Sarà con il secondo EP "Border: Carnival", nella primavera del 2021, che gli ENHYPEN muovono alla conquista degli Stati Uniti facendosi largo fino alla posizione numero diciotto nella classifica di vendita a stelle e strisce. La posizione viene migliorata fino alla numero undici qualche mese più tardi, con il primo album, "Dimension: Dilemma", uscito nell'ottobre 2021.

 

 

 

 

 

La produzione degli ENHYPEN non conosce il significato della parola sosta. Le uscite discografiche si susseguono senza interruzioni: nel 2022 esce il secondo album "Sadame" e un Ep, nel 2023 vengono pubblicati due mini album, nel 2024 il terzo e, a oggi, ultimo album "Romance: Untold", nel 2025 un altro Ep più la partecipazione al prestigioso Coachella, fino a giungere ai giorni nostri quando l'EP "The Sin: Bliss" conquista la prima posizione in classifica negli Stati Uniti.

 

 

 

 

 

 

 

 

A marzo 2026 gli ENHYPEN perdono un pezzo: Heeseung viene dirottato dal management verso la carriera solista con il nome d'arte Evan. In una nota il musicista coreano ha così motivato la scelta: “Questi sei anni sono stati pieni di momenti travolgenti e preziosi. Ho preso la decisione importante di seguire la direzione suggerita dall'azienda, così da poter tornare con una versione di me stesso ancora migliore”. Con buona pace dei fan credo che anche senza Heeseung l'universo costruito dagli ENHYPEN in sei anni di duro lavoro - che oltre alla musica ha come imprescindibile riferimento il mondo della moda e dell'immagine - senza alcun dubbio non subirà alcun cambiamento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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