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Il testamento sonoro di Bob Marley

02.08.2026 Scritto da Paolo Panzeri

"Uprising" è stato l'ultimo album di Bob Marley pubblicato dal Re del Reggae durante la sua vita. Il giorno stesso della sua uscita, il 10 giugno 1980, Marley e i Wailers aprirono il concerto dei Fleetwood Mac al Reitstadion di Monaco di Baviera. Era la seconda data del tour a supporto di "Uprising", un tour europeo che il 27 giugno lo portò ad esibirsi nel memorabile concerto allo stadio di San Siro a Milano.

Erano trascorsi tre anni dalla scoperta del cancro all'alluce e la sua salute destava crescenti preoccupazioni. Nonostante tutto il musicista giamaicano andava avanti senza fermarsi. Lasciata l'Europa il tour americano debuttò a Boston il 16 settembre 1980. Il 19 e il 20 settembre suonò al Madison Square Garden di New York. Ma il giorno dopo Marley collassò mentre faceva jogging a Central Park. Un esame rivelò che lo svenimento era stato causato da un tumore al cervello. Esami successivi confermarono che il cancro si era diffuso ai polmoni, al fegato e al cervello e che avrebbe continuato a farlo. Magro, debole ma determinato, Bob Marley tenne quella che sarebbe stata la sua ultima esibizione dal vivo due giorni dopo a Pittsburgh, in Pennsylvania, il 23 settembre.

Inizialmente gli erano state date circa dieci settimane di vita, ma la sua agonia si protrasse per altri otto mesi, durante i quali visitò cliniche specializzate a New York, Miami e in Messico, prima di trascorrere gli ultimi giorni sotto le cure del dottor Josef Issels in Germania. Bob Marley morì l'11 maggio 1981 a Miami. Aveva 36 anni.

Che Marley sospettasse o meno che il suo tempo stesse per scadere mentre lavorava a "Uprising", il disco aveva, come gli altri suoi dischi, un grande carico di risonanza emotiva. Venne registrato presso i Dynamics Studio in una zona industriale vicino a Trench Town, in Giamaica. "Uprising" venne prodotto da Marley e dai Wailers con la supervisione di Chris Blackwell. Quando Marley presentò per la prima volta a Blackwell le canzoni che intendeva inserire nell'album, Blackwell gli consigliò di aggiungere un paio di brani più ritmati per bilanciare le numerose canzoni lente. Bob Marley accolse il consiglio con "Could you be loved" – che divenne il più grande successo dell'album – e "Coming in from the cold".

Ma la canzone che ha veramente definito "Uprising" è quella che chiude la scaletta del disco: "Redemption Song". Una ballata cantata da Bob Marley accompagnato solo dalla chitarra acustica. "Redemption Song" fu una delle ultime canzoni che Marley scrisse e registrò, fu l'ultimo singolo pubblicato prima della sua morte. Fu inoltre tra le ultime canzoni che eseguì dal vivo in pubblico. Seduto su uno sgabello, solo sul palco dello Stanley Theatre di Pittsburgh.

 


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