Il ritorno di James Blake è ufficiale, con l’annuncio di un nuovo album, “Trying times”, e la pubblicazione del singolo che lo introduce, “Death of love”. Il musicista torna così sulle scene discografiche dopo un periodo fitto ma frammentato, fatto di deviazioni, collaborazioni e formati diversi, e che ora si ricompone nella forma più classica e definitiva del disco in studio.
Il nuovo progetto segna infatti il primo lavoro di studio del cantautore e produttore dal 2023, anno di “Playing robots into heaven” e del relativo tour partito proprio dall’Italia (qui il nostro racconto). L’anno successivo Blake ha infatti pubblicato un disco collaborativo, “Bad cameo” con Lil Yachty, e un EP, intitolato “CMYK 002”, riprendendo il nome dell’etichetta da lui. “Trying times” segna però più un ritorno simbolico nella traiettoria artistica del musicista, essendo il primo albumin studio pubblicato da indipendente, due anni dopo l’addio a Polydor Records.
Insieme all’anticipazione fornita da “Death of love”, accompagnato da un video live diretto dal duo creativo Harrison & Adair e girato con il London Welsh Men’s Choir, sullo sfondo essenziale di un ufficio, il disco viene presentato così in un comunicato stampa: “L’album si muove lungo le linee di pressione della vita moderna, dove il senso di sopraffazione diventa sia tema che atmosfera. Il risultato è un lavoro sospeso tra speranza e inquietudine. Attraversa il conforto dell’amare e dell’essere amati, riconoscendo al tempo stesso quanto questa sicurezza possa apparire fragile quando ansie globali e dubbi personali tirano in direzioni opposte”. È quindi un tema che si intreccia con le collaborazioni presenti nel disco, tra cui quelle con Dave e con la cantante Monica Martin, e che sembra riportare James Blake al centro del suo territorio più riconoscibile, quello di una scrittura che usa l’elettronica come linguaggio emotivo, non come semplice estetica.
Il ritorno di Blake era stato annunciato in modo più criptico all’inizio del mese, attraverso un breve video pubblicato sui social e intitolato “I think we might be sleeping”, che mostrava pochi secondi in studio, con una nuova traccia in sottofondo caratterizzata da voci spezzate e soul sostenute da cori inquietanti. L’annuncio di “Trying times” segue inoltre la realizzazione del brano “Seance” con Ludwig Göransson per la colonna sonora del film “Sinners”, la pellicola che ieri ha fatto la storia con 16 nomination agli Oscar 2026.
Ecco la tracklist:
1. Walk Out Music
2. Death Of Love
3. I Had A Dream She Took My Hand
4. Trying Times
5. Make Something Up
6. Didn’t Come To Argue (ft. Monica Martin)
7. Days Go By
8. Doesn’t Just Happen (ft. Dave)
9. Obsession
10. Rest Of Your Life
11. Through The High Wire
12. Feel It Again
13. Just A Little Higher
Disclaimer:
Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.
Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.
Immagini e diritti
Rockol:
- utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
- impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
- accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
- pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright
Crediti fotografici per l'immagine usata nell'articolo: Ross Halfin
Segnalazioni
Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link