Phil Collins non ha mai nascosto il suo amore per le canzoni e il suono dell'etichetta Motown. Nel 1982, ottenne un grande successo con una cover di "You Can't Hurry Love" delle Supremes, e in seguito collaborò con Lamont Dozier – uno degli autori di quel brano – per "Two Hearts" e "Loco in Acapulco", canzoni presenti nella colonna sonora del film "Buster" del 1998. Poi, nel 2010, il batterista e cantante dei Genesis pubblicò "Going Back" (leggi qui la recensione), un intero album di cover di brani Motown e soul degli anni '60.
Qualche tempo fa parlando con Vernon Kay di BBC Radio 2 per la sua rubrica "Tracks of my Years", Collins ammise che, durante la registrazione di "Going Back", ci fu un famoso momento Motown che faticò non poco a ricreare: il rullante iniziale di batteria di "Dancing In The Street" di Martha and the Vandellas. "Quando realizzai questo album Motown, ascoltai i dischi più e più volte per cercare di riprodurre le parti correttamente. Ovviamente, loro avevano tre batteristi (Benny Benjamin, Pistol Allen e Uriel Jones, ndr) e ho cercato di cogliere le piccole peculiarità di ognuno di loro. Si capiva che ognuno era diverso dall'altro."
Ricreare quel fill di batteria di "Dancing in the Street" però si è rivelò quasi impossibile. "Abbiamo suonato quel pezzo almeno un migliaio di volte per capire di cosa si trattasse, perché è molto difficile distinguere se sia un tom-tom seguito da un rullante o un rullante seguito da un tom-tom. Sembra quasi che respiri. È come un piccolo animale peloso."
Phil Collins ha detto che alla fine ha dovuto accontentarsi di registrare una versione il più possibile fedele all'originale. "Ci siamo quasi riusciti", pur ammettendo di non averlo "azzeccato del tutto". Nel complesso, però, è orgoglioso di come lui e la sua band siano riusciti a ricreare fedelmente gli arrangiamenti originali della Motown. "Abbiamo colto alla perfezione molti di quei piccoli dettagli che solo i musicisti e gli amanti dei dischi di quel periodo possono percepire. Per me, l'importante era che suonasse come un disco di allora, non come un disco di oggi."
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