Suonare con i grandi di uno strumento insegna sempre molto. Come riporta MusicRadar, per esempio si può chiedere a chiunque abbia avuto la ventura di condividere una jam con uno dei fuoriclasse della chitarra blues, Buddy Guy.
Billy Gibbons degli ZZ Top ha suonato con Buddy Guy e ne ha parlato con Jay Mohr, partendo dalla missione di cui pare investito l'oggi 89enne bluesman nativo dello stato della Louisiana, ovvero mantenere vivo lo spirito del blues. "Lo farà, lo farà e lo farà ancora, non importa dove o quando, gli piace semplicemente farlo".
Gibbons ha ricordato una delle sere in cui ha avuto modo di suonarci insieme. Al Montreux Jazz Festival suonarono "Garbage Man Blues" e poi la preferita del barbuto chitarrista texano "Stormy Monday" di T-Bone Walker. Gibbons spiega che non era pronto a suonarla quella sera. Era lì solo per guardare il concerto di Buddy Guy però... "Un mio amico si è avvicinato e mi ha detto: 'Amico, dovresti partecipare!' Gli risposi: 'Non sono stato invitato'. E lui: 'Beh, non conosci Buddy Guy?' Io: 'Lo conosco. Ma non so se lui conosce me'. Lui: 'Ma se avete registrato insieme!?' Io ancora: 'Non significa niente. Ha registrato con tutti!'. E lui, di rimando: 'Ho una chitarra. Te la presto. Vai su. Cammina'. E così feci."
La band stava suonando "Stormy Monday", non la versione originariamente registrata da Walker. Dopotutto, questo è uno di quegli standard blues su cui ognuno mette del suo. L'ha fatto BB King. L'ha fatto Slash. Gli Allman Brothers l'hanno fatto (con Gibbons). Albert King l'ha suonata. Quella sera, Guy e la sua band la stavano facendo. Questo il racconto di Billy Gibbons: "La band mi vide arrivare e il bassista disse: 'Sì, dai. Vieni!' Buddy mi dava le spalle. Mi attaccarono la spina. Qualcuno aveva un amplificatore di riserva."
Solo che Guy e la sua band avrebbero suonato la versione di Bobby Bland, che è un po' diversa. Il chitarrista di Bland, Wayne Bennett, era più incline alla chitarra jazz, e la sua versione è difficile da riprodurre. "La versione di Bobby Bland, quella su disco, includeva l'assolo di chitarra, era il genio di Wayne Bennett, ed è uno degli assoli di chitarra più difficili da imitare. Ci si può avvicinare un po'. Iniziai a suonarlo, ci ero quasi riuscito. Buddy Guy si girò, sorridendo, lo conosceva nota per nota."
Billy Gibbons racconta di avere colto l'occasione per chiedere qualche consiglio al più maturo bluesman. "Gli dissi: 'Buddy, lo fai da tanti anni con tanto successo, magari hai qualcosa che puoi condividere con altri chitarristi?'. Lui rispose: 'Sì. Quando suoni, guarda il manico della chitarra e fai finta di non credere a quello che stai facendo!' Dissi: 'Okay!'".
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