La musica pop così come la intendiamo ancora oggi ha una data di nascita, il 9 settembre del 1956, 70 anni fa. È la sera in cui un ragazzo di Tupelo, Mississippi, va in scena nel più importante programma TV dell’epoca, porta una musica rivoluzionaria e un modo ancora più rivoluzionario di interpretarla. E viene visto da oltre decine di milioni di persone - tra cui un bambino che ha poco meno di 7 anni e il giorno dopo porterà la madre in un negozio di chitarre: Bruce Springsteen.
“The revolution has been televised”, scrive il Boss, invertendo il titolo della famosa canzone di Gil Scott-Heron. Springsteen dedica un capitolo intero della sua autobiografia “Born to Run” a quella sera - intitolato appunto “Big bang”:Il ruolo del Colonnello Parker
In realtà non era la prima volta che Elvis andava in TV. Arrivò da Ed Sullivan grazie a un’abile campagna sui media orchestrata dal suo manager, il colonnello Parker (una leggenda nella leggenda), che ideò una strategia di presenze e polemiche in altri programmi TV che convinse il conduttore ad avere Elvis in prima serata. Nel novembre 1955 Parker aveva anche portato Elvis dalla Sun alla RCA per 35.000 dollari, una cifra record: nell’accordo volle che la nuova casa discografica si impegnasse a garantirgli una presenza sulla TV nazionale. Sullivan - che in passato aveva dichiarato di non volerlo a nessun prezzo - cambiò idea dopo essere stato battuto negli ascolti proprio da un programma con Elvis: il 12 luglio firmò un contratto da 50.000 dollari per tre apparizioni.
Talento e rivoluzione
Da un lato c’era il carisma di Elvis, Dall’altro lato le logiche dello stardom e della TV, che Parker, manager scaltro, seppe usare per valorizzare il suo enorme talento
Elvis, con “Don’t Be Cruel”, “Ready Teddy”, “Hound Dog” e “Love Me Tender”, mise in scena il rock ’n’ roll, la fusione della musica afroamericana con il folk bianco. Scrive Springsteen: “Il mondo nuovo è un mondo di neri e bianchi. Un luogo libero in cui le due etnie culturalmente predominanti nella società americana sappiano trovare un terreno comune. E tutto grazie a un «uomo», alla determinazione di un uomo in cerca di novità. Il grande gesto d’amore di Elvis scosse il Paese e fu una precoce avvisaglia del movimento per i diritti civili”.Performance e telecamere
Ma l’altra rivoluzione fu la performance di “Elvis the Pelvis”: per l’America puritana degli anni Cinquanta fu scandaloso vedere un cantante che usava il corpo in maniera tanto esplicita. E infatti, nella terza apparizione all’Ed Sullivan Show, nel gennaio 1957, Elvis cantò un brano gospel, ripreso solo in primo piano, dalla cintola in su. Scrive ancora Springsteen:
Le nuove regole del rock
Dopo la terza apparizione da Sullivan, per anni la TV quasi scomparve dalla carriera di Elvis: nel decennio successivo le apparizioni televisive furono pochissime. A quel punto furono i film a svolgere la stessa funzione, con una diffusione ancora maggiore e, soprattutto, con un’immagine molto più facilmente controllabile.
In quella sera di 70 anni fa sono state scritte le regole della musica rock e non solo: del pop, di qualsiasi genere della musica popolare. Le grandi canzoni hanno bisogno di grandi storie, di grandi personaggi e di performance. Hanno bisogno di uno schermo - dalla TV a quelli digitali odierni - e di qualcuno che lavori dietro le quinte, i narratori occulti - industria e media - che diventano centrali per creare le star della musica e portarle al grande pubblico.
Disclaimer:
Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.
Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.
Immagini e diritti
Rockol:
- utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
- impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
- accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
- pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright
Segnalazioni
Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link