Fino all’11 gennaio, ripubblichiamo le recensioni dei dischi candidati ai Rockol Awards 2025 nella categoria "Miglior album italiano": è possibile votare qua.
Qua invece le candidature per i migliori live.Nel suo primo album Ele A, rapper classe 2002, nata e cresciuta a Lugano e su cui da tempo abbiamo acceso i riflettori, sembra poter fare quasi tutto: rappa in modo convincente su produzioni in cui svettano gli strumenti (Disse si conferma un producer solido e con delle idee), uno dei suoi marchi di fabbrica, si addentra in parti più cantate con ritornelli pop e trasmette contenuti, sempre con stile. Si sta avvicinando anche all'universo della produzione, come dimostra il pezzo "Atlantide". Il suo primo disco è una vera carta di identità per quella che è a tutti gli effetti una delle migliori emergenti in circolazione. Tutti i pixel del progetto formano una figura (quasi) completa, che per esserlo totalmente ha necessità ancora di trovare la chiave, unica, per fare il grande salto, per lasciare definitivamente il segno. Sia chiaro: Ele A non è la copia di nessuno, ha caratteristiche spiccate e visioni precise, ma deve ancora scovare il modo di farle convivere in un linguaggio davvero suo, capace di sorprendere e di essere riconosciuto senza bisogno di paragoni o cornici di riferimento.
L’inizio di “Pixel” è elettrico, potente. In “Ti aspetto” mette subito le cose in chiaro: “Non mi dire come devo vestirmi. E non mi dire quando devo svestirmi. Faccio questo perché non ho alternative. Tu sei solo di contorno come le veline”. Poi arriva “Buon esempio” con Promessa e Sayf, il cui rapporto dopo "Febbre dell’oro", "Players Club ’25" e "Chanelina Soubrette" è ormai collaudato, dove ribadisce “Non ho buoni esempi, devo essere io”. Il bel trittico iniziale si chiude con “Dente di Leone”: “Uomini armati, più dei militari. Ma quando c’è una donna si sentono minacciati”. “Con le mie G” con Gué è un brano forse più telefonato, ma che profuma di hit anni '90-2000, e a Ele A, che predilige il boom bap, piace viaggiare nel tempo della musica. I due avevano già incrociato le strade in "El Clàsico" di Dj Shocca e in "Gazelle" dall’ultimo album dello stesso Gué.
“Quintale” ha un bel beat contemporaneo ed è l’ultima traccia prima di una sorta di salto interiore e cambio di registro: “091”, che evoca il prefisso telefonico di Lugano, parla dei rapporti con le persone, “X te” è una dedica speciale, alla musica o a una persona, in cui la voce di Ele A inizia a mutare fino ad aprirsi definitivamente in pezzi come “Windy days” e “Pixel”, che ha un bel ritornello pop. Ed è qui che la giovane rapper dimostra di avere tante frecce nel proprio arco espressivo. Le altre tre collaborazioni del disco sono molto diverse tra loro: quella con Gaia su “Mai” è calda, con il suono del piano che emerge, “Cielo grigio” con Nes ha vibes francesi, mentre “Ombre di città” con Colapesce è un bel mix di voci, tra rap e cantautorato. L’album si chiude con “Atlantide”, una canzone piano e voce dove il trovare un luogo in cui stare a proprio agio è la metafora di una ricerca esistenziale: “non ho un posto dove andare”. “Pixel” mette in mostra una rapper consapevole, capace di fondere rap e melodie senza perdere credibilità. Mancano ancora un po’ di rischio e di spigoli (che paradossalmente erano più presenti nei suoi primi ep jazzati) per spiccare definitivamente, ma la sensazione è che Ele A sappia esattamente dove (e come) vuole arrivare.TRACKLIST
01. Ti Aspetto (prod. Disse, Shune)
02. Buon Esempio feat. Promessa e Sayf (prod. Disse, Dibla, Jiz)
03. Dente di Leone (prod. Night Skinny)
04. Con le mie G feat. Guè (prod. Night Skinny)
05. Quintale (prod. Disse, Tre Flip)
06. 091 (prod. Disse)
07. X Te (prod. Disse)
08. Mai feat. Gaia (prod. Disse, Estremo, Madfingerz, Pierfranc. Pasini)
09. Windy Days (prod. Disse)
10. Cielo Grigio feat. Nes (prod. Disse, Lil Chick)
11. Pixel (prod. Disse)
12. Ombre di città feat. Colapesce (prod. Disse, Colapesce)
13. Atlantide (prod. Ele A, Milo Antognini)
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