I Calibro 35 rendono omaggio al noir americano nel nuovo disco “Ellroy vs L.A.” in uscita il 9 ottobre, tratto dalla colonna sonora dell'omonimo documentario di Francesco Zippel prodotto da Federica Paniccia e Francesco Zippel per Quoiat Films. Disponibile ora il primo singolo “Riots”. “Ellroy vs L.A.”, vincitore del Nastro D'Argento come miglior documentario della categoria Cinema Spettacolo Cultura 2026, è un documentario atipico, un viaggio oscuro nella mente del maestro del noir James Ellroy. Attraverso un'intervista approfondita e filmati d'archivio, il doc intreccia il racconto personale e artistico di James Ellroy con la sua originale visione di Los Angeles, alternando la sua voce alle immagini e al suono dei Calibro 35, ripresi in studio mentre danno vita alla colonna sonora.
Ne risulta uno spazio ampio, ampissimo per la musica, che offre al quartetto milanese l'occasione di andare oltre al semplice commento delle immagini per confrontarsi direttamente con un immaginario, quello del noir, che è sempre stato incredibilmente limitrofo alle atmosfere che contraddistinguono la band. Il risultato sono 12 brani identitari che riportano i Calibro 35 nei territori del funk cinematico dopo le scorribande in colonne sonore “di genere” come quelle firmate da Martellotta, Gabrielli, Rondanini e Colliva per “Sandokan” e “Blanca”. Ritroviamo quindi la paletta sonora sviluppata dai Calibro 35 in quasi vent'anni di esplorazioni musicali ibridata - anche visto l'argomento “americano” del documentario - col jazz, con la blaxploitation e con ritmi urban contemporanei. Nel primo singolo “Riots”, sopra il ritmo praticamente boom bap della batteria, il twang delle chitarre elettriche risponde all'incessante ostinato di clavinet.
È solo un esempio delle atmosfere contenute in “Ellroy vs LA” i cui brani spaziano dalla tetralogia del maestro del noir ambientata nella città californiana (“Black Dahlia”, “The Big Nowhere”, “L.A. Confidential”, “White Jazz”) alle diverse sfaccettature di una metropoli dai grandi contrasti (“LSD on Sunset Blvd”, “Chalet Manson”, “Vacation and Probation”, “Pacific Safari”), attraverso brani che hanno echi morriconiani, ma anche del funk cinematico di Isaac Hayes e Lalo Shifrin e perfino di Kendrik Lamar e Dr Dre (e forse non è una caso che i Calibro siano anche stati campionati dal producer per il suo album “Compton”). Con “Ellroy vs L.A.”, i Calibro 35 non si sono limitati a comporre una colonna sonora, sono stati protagonisti del documentario stesso e hanno tradotto una mitologia in ritmo, tensione e groove.
Disclaimer:
Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.
Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.
Immagini e diritti
Rockol:
- utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
- impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
- accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
- pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright
Crediti fotografici per l'immagine usata nell'articolo: Andrea Boccalini, courtesy of Quoiat Films
Segnalazioni
Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link