Nel dicembre 2025 i Guns N' Roses sono tornati a pubblicare nuova musica dopo "The General” e “Perhaps” del 2023 con due singoli, “Nothin’” e “Atlas”. Dietro quest'ultimo brano, però, si nasconde una storia che incrocia il percorso di uno dei riferimenti assoluti della band, che in una recente intervista Slash è tornato a raccontare come uno dei suoi eroi di lunga data.
Entrambe le canzoni pubblicate lo scorso dicembre nascono infatti durante le lunghissime e complesse sessioni di "Chinese democracy", l’ultimo album di inediti pubblicato dalla band di Axl Rose, uscito nel 2008 dopo anni di lavorazione, segnati da continui cambi di formazione - dall'abbandono di Slash, Duff McKagan e Matt Sorum - e dall’avvicendarsi di produttori e musicisti. In quel contesto entrò in gioco anche il chitarrista dei Queen, che prese parte a diverse registrazioni, inclusa una prima incarnazione di “Atlas”, allora intitolata “Atlas Shrugged”. A chiamare il già sodale di Freddie Mercury fu Roy Thomas Baker, storico produttore dei Queen. In un’intervista rilasciata ad "Uncut" nel 2011, May ricordò: "Roy Thomas stava facendo della produzione per i Guns N' Roses in quel periodo e venne fuori l’idea di contattarmi per aiutarli a trovare una direzione. Sono volato lì per incontrarlo e mi fece ascoltare praticamente tutto l’album. Abbiamo passato una lunga notte a parlare, riflettere, immaginare possibili direzioni". Brian May raccontò quindi di essere rimasto coinvolto nelle sessioni nei giorni successivi, dedicandosi a sperimentare senza un obiettivo preciso, e mettendo mano a più brani. Tra questi anche “Catcher in the rye”, che sarebbe poi finito su "Chinese democracy" in una versione priva dei suoi contributi.
La versione pubblicata a dicembre di "Atlas", però, porta la firma chitarristica di Slash, che ora - in una nuova intervista per "Ultimate Classic Rock" - ha confessato di aver scoperto solo di recente il coinvolgimento di Brian May nella fase iniziale del brano, rimanendone sinceramente sorpreso. Il chitarrista dei Guns N' Roses, rientrato in formazione nel 2016, ha raccontato:
Nel corso degli anni, Slash ha stretto un legame con Brian May, che ebbe modo di incontrare spesso. Nei primi anni Novanta le strade dei due chitarristi si incrociarono quando la band solista di May, impegnata nel tour di "Back to the Light", aprì alcune date dei Guns N’ Roses durante il tour di "Use your illusion". In quello stesso periodo Slash e Brian May finirono anche per suonare insieme in occasione di un’apparizione televisiva al "Tonight Show with Jay Leno" nel 1993, dando il via a un legame che nel tempo è rimasto solido. Nella recente intervista a "Ultimate Classic Rock", Slash ha ribadito:
Dopo aver spiegato in una precedente intervista radiofonica che il nuovo lavoro dei Guns N’ Roses conterrà soltanto brani inediti, nessuno scarto, nella chiacchierata per "Ultimate Classic Rock", Slash ha fatto sapere di essere impaziente di rimettersi in viaggio e ha chiarito che “Nothin’” e “Atlas” rappresentano l’ultimo capitolo legato all’era "Chinese democracy", ribadendo che successivamente il focus sarà esclusivamente su materiale inedito. Tuttavia, il sodale di Axl Rose non ha negato il pacere di piacere di aver rimesso mano a quelle vecchie registrazioni: "Queste canzoni erano già fatte: in pratica c’era il pezzo e si trattava di capire quale sarebbe stata la mia interpretazione chitarristica", ha spiegato: "Per me è divertente, perché posso scrivere qualcosa su una base già esistente, e questo richiede un set di strumenti diverso rispetto a quando stai semplicemente scrivendo per te stesso".
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