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Giornata della Memoria: otto canzoni da ascoltare oggi

27.01.2026 Scritto da Lucia Mora

Il monito di Primo Levi in "I sommersi e i salvati" dev'essere al centro di ogni nostra giornata, ancor più oggi, nella data del calendario scelta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2005 per non dimenticare gli orrori della Shoah. La memoria va coltivata e tanti artisti ne hanno fatto una missione: ecco alcuni brani da ascoltare in queste ore, per la Giornata della Memoria.

With God on Our Side – Bob Dylan

Le tragedie toccate dalla storia umana sono al centro di “With God on Our Side” di Bob Dylan: “Quando la Seconda Guerra Mondiale è finita abbiamo perdonato i tedeschi, e siamo diventati amici, anche se hanno ucciso sei milioni di persone bruciandole nei forni. Anche i tedeschi adesso hanno Dio dalla loro parte”.

Angel of Death – Slayer

Il protagonista di “Angel of Death” degli Slayer è il chirurgo Josef Mengele, soprannominato appunto l’Angelo della Morte. Un racconto crudele degli atroci delitti commessi durante l’Olocausto.

Auschwitz – Francesco Guccini

Probabilmente la canzone italiana più nota quando si parla di Memoria. Uscita come singolo degli Equipe 84 nel 1966, “Auschwitz” è una canzone scritta da Francesco Guccini, che la inserisce in "Folk beat n. 1" con il titolo “La canzone del bambino nel vento (Auschwitz)”. Dopo aver letto alcuni libri sui campi di concentramento, Guccini decise di scrivere la canzone con un testo narrato a due voci: il bambino nel campo di concentramento e l’autore che pone alcune domande retoriche.

Il carmelo di Echt – Franco Battiato

Brano di un altro grande cantautore italiano, Franco Battiato, “Il carmelo di Echt” racconta la storia dell’ebrea Edith Stein, convertitasi al Cattolicesimo e diventata suora carmelitana nel convento di Echt. La sua scelta non fermò la ferocia assassina dei nazisti che la uccisero ad Auschwitz. La donna venne fatta santa da papa Giovanni Paolo II nel 1998.

Giorni senza memoria – Radiodervish

In “Giorni senza memoria”, i Radiodervish invitano a riflettere sui crimini e i genocidi contro l’umanità che spesso vengono dimenticati. Sognano la costruzione attiva di una memoria viva e sempre in dialogo con l’attualità, in un’ottica di speranza.

No Love Lost – Joy Division

Ispirata dal romanzo “La casa delle bambole” di Ka-Tzetnik, “No Love Lost” racconta la realtà dei campi di concentramento e la presenza dei Joy Division, nome del gruppo e traduzione del termine tedesco Freudenabteilung, bordelli all’interno dei campi di concentramento costruiti in baracche denominate appunto “Joy Division”. La canzone è stata composta nel primo periodo, quando il gruppo si chiamava ancora Warsaw.

Il diario di Anna Frank – I Camaleonti

“Il diario di Anna Frank” è una canzone con un breve testo scritto da Mino Reitano e cantato da Livio Macchia dei Camaleonti. Si tratta del lato B di due 45 giri "Io per lei" e "Applausi" del 1968, poi incluso nell'album "Io per lei", uscito nel maggio dello stesso anno e realizzato con i violinisti dell'orchestra del Teatro "La Scala" di Milano.

Dance me to the end of love – Leonard Cohen

"Dance me to the end of love" è una canzone scritta nel 1984 da Leonard Cohen ed è ispirata alla storia del quartetto d’archi obbligato a esibirsi nei campi di concentramento, ai forni crematori, mentre l'orrore veniva perpetrato. Cohen descrisse così la canzone: “Suonavano musica classica mentre i loro compagni di prigionia venivano uccisi e bruciati. Così quella musica, Fammi danzare verso la tua bellezza con un violino in fiamme, significa la bellezza della conclusione dalla vita, la fine dell'esistenza e dell'elemento ardente in quella conclusione. Ma è lo stesso linguaggio che usiamo per arrenderci al nostro amore”.

Bonus track: “Story of Isaac”, in cui lo stesso Cohen usa il sacrificio di Isacco per sottolineare la differenza tra Abramo e i nazisti. È una delle canzoni più famose sulla Shoah.


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