News

Geolier: “Tutto è possibile” è il suo disco più emotivo

16.01.2026 Scritto da Claudio Cabona

“Tutto è possibile”, il suo quarto album, segna un ritorno alla compattezza per Geolier. È un disco che, per approccio e coerenza interna, si avvicina molto più a “Il coraggio dei bambini” che a “Dio lo sa”. Se quest’ultimo, doppio progetto uscito nel 2024, oggi appare lungo, stratificato e a tratti dispersivo, “Tutto è possibile” sceglie invece una direzione più lucida, più controllata, meno votata alla quantità e più alla qualità anche grazie alle produzioni del duo composto da Poison beatz e da Sottomarino, sempre più protagonista, a volte affiancati da altri collaboratori. I due principali architetti del suono confezionano un album che svetta sul fronte del sound. “Dio lo sa” era stata anche una reazione al successo: un tentativo di rimanere agganciato a tutto quello che stava succedendo, accumulando stili, collaborazioni, idee. Ascoltato oggi, pur contenendo elementi interessanti, resta un progetto sovraccarico. Qui invece Geolier appare più centrato e preciso, più indagatore, soprattutto di se stesso. “Tutto è possibile” è il suo disco più emotivo e malinconico.

L’apertura è affidata alla title track “Tutto è possibile”, che ha già in sé qualcosa di straordinario: la presenza della voce di Pino Daniele e un Geolier che entra quasi in punta di piedi, con un rap misurato. È subito una riflessione sul destino, uno dei grandi temi del disco e, più in generale, della poetica del rapper napoletano: i bivi, le scelte, le possibilità che cambiano una vita. Tra la strada e il cielo. Il pezzo è stato possibile grazie alla collaborazione con il figlio di Pino, Alessandro Daniele, che presiede la Fondazione Pino Daniele, e grazie a Sara Daniele, figlia del compianto cantautore, che lavora ai vertici di Warner.

Si passa poi a “Sonnambulo”, introdotto dal piano e dall’attacco infuocato “Manuel è muort ra’na cifr”, un altro brano attraversato da pathos con rappate serrate e un bel ritornello, un uno-due barre-melodia che contraddistingue sin dagli inizi la musica di Geolier. Qui il focus è sul successo e sui numeri vissuti come gabbie. Con “2giorni di fila” si entra invece in una storia d’amore: le due voci, maschile e femminile, vengono portate avanti da Sfera e Anna, che sfornano strofe banali. In “Facil Facil” Geolier cambia flow e timbro, mette al centro una consapevolezza precisa: il successo può sembrare facile, ma dietro c’è talento, lavoro, determinazione. E lo fa su una produzione che non sovrasta, ma che valorizza le parole, svuotandosi.

1h” ha una prod vivace e calda che richiama sonorità hip hop West Coast anni ’80-’90, racconta una ragazza indipendente, sicura di sé: è una canzone piaciona, radiofonica. C’è poi il lato più cantautorale del disco, che emerge chiaramente in “Un ricco e un povero”. Qui Geolier, attraverso un parallelismo netto tra chi ha tanto e chi ha poco, traccia le condizioni opposte che si riflettono l’una nell’altra. Il versante più street è rappresentato da “Olé” con Kid Yugi e “Phantom” con 50 Cent (qui la nostra recensione), quest’ultimo prodotto da Low Kidd e Lazza. Sono due pezzi muscolari: il primo è costruito attorno a un fischio che lo rende quasi una filastrocca, è una hit di strada, destinata a far felici i fan. In mezzo ai due brani c’è “Desiderio”, un episodio jazzato, con il sax in evidenza, che contiene frasi forti: “Tutt sta gent t’applaude e t ra emozione ma si vonn te fann l’esecuzione, io tenev na missione, rendere a patm orgoglios”.

P Forz” scandaglia il tema della determinazione, una confessione che piano piano si inspessisce anche per la pasta sonora. “Stelle” è una canzone d’amore più tradizionale, con richiami evidenti alla tradizione napoletana. “Canzone d’amore”, al contrario, ha un’impronta quasi indie, più contemporanea. “Arcobaleno” con la stella della latin trap Anuel AA è una collaborazione riuscita, sorretta da un’elettronica suadente. Non è un pezzo latin telefonato e da pista, ma malinconico, con venature. “Fotografia” continua il filone sentimentale. In mezzo a questi quattro “piezz''e core” spunta “081”, riprendendo le vibes di “King Kunta” di Kendrick Lamar: è un brano identitario, che spezza un filone emotivo-amoroso compatto. La chiusura è affidata a “A Napoli non piove”, che è una canzone con la C maiuscola. Sospesa, melodica, accompagnata da una leggera voce femminile di sottofondo e da un finale con una fisarmonica a bocca notevole. È un brano che porta il lato sensibile di Geolier ancora più in alto e suggella un disco che sceglie l’introspezione, fragilità ed emozioni.

TRACKLIST: 
Tutto è possibile (feat. Pino Daniele)
Sonnambulo
Due giorni di fila (feat. Sfera Ebbasta e Anna)
Facil facil
1H
Un ricco e un povero
Olè (feat. Kid Yugi)
Desiderio
Phantom (feat. 50 Cent)
P Forz
Stelle
Canzone d’amore
081
Arcobaleno (feat. Anuel AA)
Fotografia
A Napoli non piove


Disclaimer:

Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.

Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.

Immagini e diritti

Rockol:

  • utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
  • impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
  • accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
  • pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright

Segnalazioni

Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.

Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link

(Articolo originale su Rockol.it)

condividi