Wembley Park, il grande polo londinese dello sport, della musica e dell’intrattenimento sviluppato attorno allo stadio nazionale di Wembley, presenta un nuovo omaggio artistico a Freddie Mercury nell’ottantesimo anniversario della nascita del cantante, che ricorre oggi sabato 5 settembre. Intitolata I’m Mr. Mercury, l’opera è stata commissionata e curata dall’italiano Claudio Giambrone, da quasi nove anni responsabile della programmazione culturale di Wembley Park.
Realizzato a spray e applicato su vinile dallo street artist britannico Frank Styles, I’m Mr. Mercury trasforma le Spanish Steps di Wembley Park, il principale collegamento pedonale fra due dei luoghi più celebri del Regno Unito per la musica dal vivo: Wembley Stadium e OVO Arena Wembley, già Wembley Arena. Sono due dei luoghi simbolo del rock internazionale e restano indissolubilmente legati alla storia di Freddie Mercury e dei Queen, che vi si esibirono più volte fra il 1978 e il 1986.
Al centro dell’opera c’è un ritratto monocromatico di Mercury, circondato da elementi grafici ispirati alla sua vita, alle sue passioni e alla sua identità artistica. Styles ha realizzato I’m Mr. Mercury in quattro sezioni separate, poi ricomposte in un’unica immagine anamorfica distribuita su tutti i 58 gradini.
Il murale, alto nove metri, è visibile soltanto da un punto preciso, tracciato a terra di fronte alla scalinata a 20 metri di distanza. Solo da lì i frammenti si ricompongono nel volto di Freddie Mercury. Basta spostarsi di pochi passi in qualsiasi direzione perché l’immagine si scomponga nuovamente.
Gli elementi grafici raccontano l’uomo dietro il personaggio. Due enormi pesci, carpe koi, si sviluppano verticalmente ai lati del volto di Freddie, richiamando la grande passione del cantante per il Giappone. Nella sua dimora londinese di Kensington, il giardino giapponese con lo stagno occupava un posto d’onore. Due figure femminili alate rimandano invece alla Vergine, il suo segno zodiacale. Mercury utilizzò lo stesso motivo nello stemma dei Queen, che disegnò lui stesso combinando i segni zodiacali dei componenti della band in un unico emblema.
Lungo i 58 gradini, le citazioni tratte dall’archivio personale di Freddie Mercury si rispecchiano nei versi delle sue canzoni. Salendo la scalinata, si compone così un ritratto completo dell’artista: l’uomo schivo e riservato lontano dal palco e la grande rockstar conosciuta in tutto il mondo.
L’esibizione di Freddie Mercury con i Queen al Live Aid, il 13 luglio 1985 proprio al Wembley Stadium, resta uno dei momenti che hanno definito la sua carriera.
Ma il legame con Wembley aveva radici ben più lontane. Prima di allora, i Queen si erano già esibiti dieci volte alla Wembley Arena: in tre concerti consecutivi nel maggio 1978, quando l’edificio si chiamava ancora Empire Pool, in altre tre date nel dicembre 1980 e in quattro nel settembre 1984.
Dopo il Live Aid, la band tornò al Wembley Stadium per due concerti da tutto esaurito nel luglio 1986, nell’ambito del Magic Tour. La seconda serata fu filmata e successivamente pubblicata con il titolo Live at Wembley ’86.
Frank Styles, autore di I’m Mr. Mercury:
Jim Beach, storico manager dei Queen e cofondatore del Mercury Phoenix Trust insieme a Brian May e Roger Taylor:
Claudio Giambrone, responsabile della programmazione culturale di Wembley Park, che ha commissionato e curato l’opera:
Originario di Palermo e residente a Londra da oltre vent’anni, Giambrone cura la programmazione culturale di Wembley Park dal 2017. In questo ruolo ha commissionato e curato alcuni dei progetti culturali più importanti realizzati nel distretto. Tra questi figurano YELLOW 25, creato con Pantone e con la supervisione della band per celebrare i 25 anni di Yellow in occasione dei concerti dei Coldplay a Wembley Stadium nel 2025; Brothers: Liam and Noel Through the Lens of Kevin Cummins, la mostra fotografica dedicata agli Oasis attraverso immagini rare del fotografo dei fratelli Gallagher Kevin Cummins; e Auras, il murale realizzato nel 2024 dallo stesso Styles per i concerti di Taylor Swift a Wembley, le cui immagini hanno avuto un’ampia diffusione internazionale e sono poi apparse nella docuserie Disney+ Taylor Swift | The End of an Era.
L’opera entra ora a far parte del Wembley Park Art Trail, il percorso di arte pubblica curato da Giambrone che attraversa il quartiere e riunisce oltre 20 opere ed installazioni. Tra queste figura la Square of Fame, dove si possono visitare le impronte delle mani di artisti come Dolly Parton, Madonna, George Michael, The Who, Bryan Adams e Kylie Minogue.
L’installazione è visitabile gratuitamente, 24 ore su 24, fino a dicembre 2026.
Informazioni pratiche
Luogo
Spanish Steps, Wembley Park Boulevard, Londra. La scalinata collega Wembley Stadium e OVO Arena Wembley, già Wembley Arena.
Periodo
Fino a dicembre 2026.
Ingresso
Gratuito, 24 ore su 24.
Come arrivare
Wembley Park dista 12 minuti di metropolitana dal centro di Londra. Dalla stazione di Wembley Park, servita dalle linee Jubilee e Metropolitan, si percorre Olympic Way in direzione del Wembley Stadium. Raggiunto Wembley Park Boulevard, si gira a destra verso OVO Arena Wembley. Le Spanish Steps si trovano sulla sinistra, circa a metà del Boulevard.
Punto di osservazione
Per vedere l’effetto anamorfico completo occorre osservare l’opera dal punto indicato a terra con un cerchio giallo, a circa venti metri dalla base della scalinata centrale.
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