Ricevo più o meno 150 email al giorno, e buona parte di queste sono segnalazioni di uscite di singoli. Le leggo tutte, e molto raramente sono tentato di ascoltare le canzoni di cui scrivono. Le ragioni sono molteplici: la prima è che da qualche tempo i comunicati stampa hanno preso il vezzo di non dare informazioni (chi ha scritto la canzone, chi la canta, chi l’ha arrangiata e prodotta, quali sono i loro precedenti), che sono quelle che servirebbero a me per lavoro, ma “suggestioni”, interpretazioni, descrizioni di intenzioni e di stati d’animo – molto spesso scritte, con tutta evidenza, dall’intelligenza artificiale: potrei farvi centinaia di esempi, ma evito per non offendere nessuno in particolare – delle quali francamente non potrebbe importarmi di meno. Quindi, dicevo, sono pochissime le occasioni in cui ho tempo e mi vien voglia di ascoltare le canzoni di cui parlano i comunicati che ricevo.
Poi ci sono delle eccezioni, e alcune di queste eccezioni sono fortunate. Non solo perché il comunicato mi informa di una canzone con un titolo che m’incuriosisce, ma anche perché chi ha scritto il comunicato conosce il suo mestiere. Il comunicato mi è arrivato dalla GDG Press di Giulia Zanichelli, e mi informava dell’uscita di una canzone intitolata “Fascistissime”. Ve lo riporto qui sotto, così ci capiamo:
Brano pop up-tempo con venature surf, segna il ritorno della collaborazione tra Sano, Tutti Fenomeni e Golden Years, già autori di 'Morena', tra i brani virali dell'estate 2025.
Prodotto da Rainer Monaco – già a fianco di Sano nei Thru Collected come producer e autore dei testi del precedente disco 'Opopomoz' – e Golden Years, tra le figure più riconoscibili della nuova produzione pop italiana, è un singolo dal forte potenziale trasversale, un ritornello magnetico e un titolo impossibile da ignorare che introduce un immaginario che si sviluppa attraverso i codici della post-ironia tipici dei due artisti.
Pur evocando una dimensione politica, non assume mai toni esplicitamente ideologici: il sottotesto rimane sullo sfondo, filtrato da una narrazione parodistica e surreale che utilizza simboli, riferimenti e suggestioni proprie di una memoria collettiva per costruire un racconto aperto.
Al centro del pezzo c'è, infatti, una storia d'amore. I protagonisti sono una coppia che vive la propria relazione in fuga da un non meglio definito regime autoritario, trasformando un contesto distopico in una cornice romantica, leggera e immediata. Mentre sullo sfondo si susseguono immagini di conflitto, appartenenza e tensione, il racconto si muove costantemente tra dimensione intima e immaginario politico, senza mai offrire una chiave di lettura univoca.
È proprio questa stratificazione di significati a definire l'identità del brano e il risultato è una canzone accessibile e fortemente pop, capace di coniugare melodia, immaginario narrativo, racconto generazionale e una sottile lettura del presente. Un brano che gioca con simboli e significati senza mai esaurirli, lasciando spazio a interpretazioni diverse e confermando la capacità di Sano e Tutti Fenomeni di trasformare temi complessi in una scrittura diretta, sorprendente e profondamente contemporanea.
C’è tutto quello che serve per far venire voglia di spendere il tempo di un ascolto (e confesso che di Sano non avevo mai sentito parlare prima – di Tutti Fenomeni sì, invece).
E il primo ascolto è stato così divertente da essere seguito da un secondo, e poi da un terzo, e da farmi rimanere in mente quella canzone per tutto il resto della giornata.
Se la parola “tormentone” non facesse schifo, questa “Fascistissime” potrebbe essere definita un tormentone intelligente. Anche al primo ascolto, senza avere il testo sott’occhio (il testo ve lo riporto sotto, dopo il video) arrivano parole e concetti che ti fanno capire che chi l’ha scritto sapeva cosa stava facendo. Ci sono delle parole-chiave, a parte quella del titolo (le “leggi fascistissime” sono quelle emanate da Mussolini nel 1925 e 1926) che a chi sa cogliere i riferimenti non passano inosservate: “giovinezza”, “coste adriatiche”, “Ventotene”, “Istituto Luce”, “P2”, “Potsdamer Platz”, “macchina del fango”, “operazione Gladio”, e fanno capire che chi le ha scritte probabilmente è uno che ha letto dei libri e legge i giornali. C’è qualcosa dei pastiches di Franco Battiato epoca “Patriots”, e lo dico come complimento.
E se un testo interessante sta sopra una musica orecchiabilissima che ti s’infila nell’orecchio e non te lo molla per mezza giornata, ecco che ne esce una canzone intelligente. E, credetemi, capita molto di rado: mi farebbe piacere che quello che ho scritto vi inducesse ad ascoltarla. E' facile, la trovate qui sotto. Dura solo due minuti e 38 secondi.
Mo ti racconto una sciocchezza
Dato che sei la mia ragazza
Fumiamoci una sigaretta con
Trentadue gradi all'ombra
La nostra prima giovinezza
È a un passo dalla Grande Guerra
Dobbiamo amarci di fretta, di fretta
Prima che mi coinvolga
In ritardo il sole di pomeriggio arriva, che adrenalina
Sole vero, sole che prende l'iniziativa
È così che comincia
La nostalgia di un missile, di una vecchia abitudine
Le notti più romantiche, le nostre coste adriaticheLe leggi fascistissime, l'estate a Ventotene
Aerei еd elicotteri ci troveranno assiеme
È un mostro per il pubblico
O è il pubblico mostruoso?
La poca ironia conduce
Alla demagogia dell'Istituto Luce
I love you, ma pretendo delle scuse
Per i toni e per le false accuse
La nostalgia di un misantropo che fonda la P2
Io e te non andremo mai a Berlino
A Potsdamer PlatzLa nostalgia di un missile, di una vecchia abitudine
Le notti più romantiche, le nostre coste adriatiche
Le leggi fascistissime, l'estate a Ventotene
Aerei еd elicotteri ci troveranno assiеme
Polarizziamo
Cosa diventi dopo che sei diventato più autoritario?
Fatto lo Stato, era l'estate della macchina del fango
E io t'amavoNiente di strano, organizzavano l'Operazione Gladio
Mentre t'amavo, mentre t'amavo
La primavera fece il suo primo passaggio
La nostalgia di un missile, di una vecchia abitudine
Le notti più romantiche, le nostre coste adriaticheLe leggi fascistissime, l'estate a Ventotene
Aerei еd elicotteri ci troveranno assiеme
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