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Era da 20 anni che i Tool non suonavano live queste canzoni

30.11.2025 Scritto da Lucia Mora

I fan dei Tool sanno che ogni loro concerto è un'esperienza a sé. Lo sa soprattutto chi vive in Nuova Zelanda, perché proprio ad Auckland la band ha eseguito brani che non concedeva live da oltre vent'anni.

Lo scorso weekend, i luminari del progressive metal sono saliti sul palco della Spark Arena e hanno tirato fuori parecchie canzoni rimaste a lungo nel cassetto, in particolare dall'album di debutto del 1993 "Undertow", da "Ænima" del 1996 e da "10,000 Days" del 2006.

Le perle rare della prima serata sono state "Lost Keys (Blame Hofmann)", mai suonata dal 2009; "Disposition e H.", mai suonata dal 2002; e "Crawl Away", mai suonata dal 1998. Nella seconda serata, hanno rispolverato "Intension" per la prima volta dal 2014 e "Prison Sex" per la prima volta dal 2002.

Oltre ai pezzi più profondi, la band ha eseguito la sua cover di "Hand of Doom" dei Black Sabbath in entrambe le serate. L'unica altra volta che avevano suonato il brano heavy metal del 1970 (dal secondo album dei Sabbath, "Paranoid") era stato al concerto di addio di Ozzy Osbourne, lo storico "Back To The Beginning" tenutosi a Birmingham lo scorso luglio.

Sul futuro dei Tool, Justin Chancellor dice: "Lavoriamo sempre a nuova musica. La settimana scorsa ero in studio con Danny (Carey, il batterista, ndr) a buttare giù qualche idea. Ma dico sempre questo: l'arte non ha un vero e proprio programma. Non puoi forzarla. E se lo fai, tende a non funzionare tanto bene. Quindi penso, soprattutto nella nostra band, che in qualche modo sia semplicemente il modo in cui funziona. È un diverso tipo di alchimia" spiega il bassista.

(Articolo originale su Rockol.it)

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