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È uscito a sorpresa un inedito di Mia Martini, struggente

19.09.2025 Scritto da Mattia Marzi

«Mi pare che le sue canzoni a proposito del ruolo della donna abbiano sempre come tema quello della donna non sospirosa che dice "amore mio, perché te ne sei andato?" e via dicendo, ma della donna che tutto sommato questa partita a carte con l'uomo la vede vincitrice, o sbaglio?», domanda Enzo Tortora a Mia Martini. E la voce di "Minuetto", sguardo basso, risponde: «Non sempre è importante essere vincitrice. In amore è bello vincere e perdere, ma è bello lottare e sentirsi vivi». La scena arriva dagli archivi della RSI, la Radiotelevisione Svizzera, e risale al gennaio del 1975. Il programma è "Si rilassi", serie di interviste-ritratto realizzate tra il 1974 e il 1975 dal grande Tortora per la tv dove negli Anni '60 aveva condotto dei quiz a premi. Mia Martini è all'apice del successo, dopo quattro album come "Oltre la collina", "Nel mondo, una cosa", "Il giorno dopo" ed "È proprio come vivere" - ai quali farà seguito di lì a poco "Sensi e controsensi" - che hanno fatto di lei una delle interpreti più acclamate della nuova musica italiana, grazie alle varie "Piccolo uomo", "Donna sola", "Minuetto". Non può saperlo, ma quella frase alla quale si lascia andare rispondendo alla domanda di Tortora sulla figura femminile celebrata nelle sue canzoni diventerà una sorta di manifesto programmatico della sua poetica. E della sua vita. A distanza di cinquant'anni, quel botta e risposta rivive nel videoclip che accompagna un inedito tirato fuori a sorpresa dagli archivi della voce di "Almeno tu nell'universo", scomparsa prematuramente nel 1995, a soli 47 anni. Si intitola "Vivo", è datato 1977 e fa rivivere la voce di quella che è considerata una delle più grandi interpreti di sempre della musica italiana, per molti seconda solo a Mina. 

Già contenuto nel disco "Tarab", uscito lo scorso maggio in occasione del trentennale della scomparsa di Mimì, il brano viene ora lanciato ufficialmente come singolo e punta a riaccendere i riflettori sull'indimenticabile - e indimenticata - cantante calabrese. La canzone era tra quelle candidate a entrare nell'album "Per amarti" del 1977, poi rimasta in un cassetto dal quale è stata tirata fuori solo a distanza di quarantotto anni: «Al diavolo anche te / quanto veleno da ingoiare / l'ingenua che c'è in me / si può permettere di ridere», canta Mia Martini nei primi versi del testo del brano, che è una dichiarazione di forza e di rinascita. La protagonista è una donna che dopo l'ennesima delusione si riappropria della propria indipendenza emotiva e della propria identità, in una sorta di manifesto di self-empowerment femminile: «C'è che è viva / muoio e poi riviva / viva / rimessa a nuoto / viva / la mia grande vela / sola / di nuovo vola». Il testo porta la firma di Joe Iozzo (già al fianco di Nicola Arigliano e Zucchero) e Roby Marsella, la musica quella di Edilio Capotosti e Rubiengi. 

A garantire sulla genuinità del progetto di recupero degli inediti di Mia Martini contenuti in "Tarab", tra cui "Vivo", ci pensa Maurizio Piccoli, storico collaboratore della cantante, che già nel 2004 e nel 2010 aveva prodotto e curato il restauro e l'editing digitale di due cd di brani rimasti nel cassetto, "Il concerto" e "Altro che cielo": «Il lavoro si è diviso tra l'uso delle registrazioni originali delle voci e la creazione di nuovi arrangiamenti moderni per valorizzare la sua voce. L'obiettivo è stato quello di offrire a Mimì una "nuova primavera". Il risultato è stato un confronto quotidiano con la sua musica, la sua voce, includendo circa quaranta brani selezionati con il contributo di Franco Canuto, per rappresentare le diverse sfaccettature musicali e interpretative di Mia Martini, che da oltre cinquanta anni continua a regalarci grandi emozioni», spiega.

Domani, in occasione di quello che sarebbe stato il settantottesimo compleanno di Mia Martini, il Teatro Manzoni di Milano ospiterà la dodicesima edizione di "Buon compleanno Mimì", il concerto che ogni anno vede amici e colleghi omaggiare l'interprete de "Gli uomini non cambiano" ricantandone le canzoni. Presentata da Luisa Corna e trasmessa in diretta su Radio Italia a partire dalle 20.45, la serata vedrà esibirsi Arisa, Ermal Meta, Nina Zilli, Anna Tatangelo, BigMama, Cioffi, La Rappresentante di Lista e Settembre. Le sorelle di Mimi, Leda e Olivia Bertè, e la nipote Manuela Savini Bertè, arricchiranno la serata con ricordi, aneddoti personali e immagini esclusive che ripercorreranno momenti privati e pubblici della grande interprete. Non ci sarà invece Loredana Berté , che da tempo ha rapporti conflittuali con le altre sorelle.

(Articolo originale su Rockol.it)

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