Drake non si arrende: il rapper canadese ha presentato ricorso per riaprire la causa relativa “Not Like Us”, il brano di Kendrick Lamar che chiuse il dissing tra i due, designando di fatto come vincitore il rapper californiano. La causa era stata intentata nel gennaio 2025, ed era diretta ad Universal, accusata aver promosso la canzone “con l’intento di trasmettere l’accusa falsa e inequivocabile che Drake sia un criminale pedofilo”. Il rapper non ha citato direttamente Lamar - ma la contesa tra i due è continuata seppure indirettamente, arrivando su campi di baseball lo scorso autunno.Tre mesi fa un tribunale federale aveva respinto la sua causa per diffamazione contro la Universal Music Group.
Nel documento di 60 pagine depositato alla Corte d’Appello di Manhattan e visto da Rolling Stone, Drake sostiene che la canzone “afferma in modo inequivocabile e come fatto oggettivo che lui è un ‘certified pedophile’”. Secondo l’artista, Universal avrebbe “promosso in modo incessante” il brano, “ingannando i consumatori e causandogli un grave danno d’immagine”. Il ricorso contesta anche la portata della sentenza di primo grado, che a suo avviso “crea un pericoloso precedente” rendendo automaticamente non perseguibili in tribunale i testi di un dissing. Secondo Drake “i riferimenti ripetuti alla pedofilia, combinati con la copertina e il video virale del brano, trasmettano una falsa dichiarazione di fatto” e chiede che la questione venga valutata da una giuria, ribaltando l'archiviazione della giudice Jeannette A. Vargas sostenendo che i versi di Lamar fossero “opinioni, e non fatti verificabili”, inseriti nel contesto “di una battaglia rap con linguaggio provocatorio e accuse reciproche”.
Nella sua risposta, Universal aveva replicato duramente: “Il querelante, uno degli artisti di maggior successo di tutti i tempi, ha perso una battaglia rap che lui stesso ha provocato e alla quale ha partecipato volontariamente. Invece di accettare la sconfitta, ha citato in giudizio la sua stessa etichetta in un tentativo maldestro di lenire le proprie ferite.” La major dovrà presentare la propria controreplica entro il 27 marzo 2026.
Disclaimer:
Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.
Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.
Immagini e diritti
Rockol:
- utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
- impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
- accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
- pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright
Crediti fotografici per l'immagine usata nell'articolo: OVO_STC_SHOT
Segnalazioni
Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link